Elia Barceló – Morte a Santa Rita

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Elia Barceló, nata a Elda (Spagna) nel 1957, insegna letteratura spagnola all’università di Innsbruck. Autrice di romanzi e racconti, è considerata fra le migliori scrittrici spagnole contemporanee. Il segreto dell’orefice, suo primo romanzo, è stato pubblicato in Italia da Marcos y Marcos nel 2005.

Il nuovo romanzo, Morte a Santa Rita, verrà pubblicato da Elliot Edizioni e sarà disponibile dal 24 maggio 2024. In attesa di leggerlo per voi, vi proponiamo la sinossi indicata sul sito dell’editore:

Siamo a Santa Rita, un’antica stazione termale, poi sanatorio e oggi casa di un’anziana scrittrice, Sofía, (che scrive romanzi gialli sotto uno pseudonimo e romanzi rosa sotto un altro), dove vivono una quarantina di persone di tutte le età sostenersi a vicenda e lavorare insieme, in un concetto di “comunità amichevole” transgenerazionale.

La protagonista, Greta, nipote e traduttrice di Sofía, arriva per fermarsi e, attraverso di lei, conosciamo i personaggi della storia: Candy, segretaria e braccio destro di Sofía; Robles, commissario di polizia in pensione; Nel e il suo gruppo, studenti universitari; Miguel, insegnante di matematica cieco; Reme, madre di una donna maltrattata…

L’arrivo di una vecchia conoscenza di Sofia con i propri progetti per il futuro della comunità creerà i primi problemi. Pochi giorni dopo il ritorno, l’uomo appare morto nella vasca di irrigazione. Incidente o omicidio? Quasi tutti gli abitanti di Santa Rita, infatti, hanno avuto l’opportunità e non sarebbe mancata la voglia di far sparire Moncho Riquelme.

Greta e Robles verranno coinvolti nelle indagini e, senza volerlo, sveleranno più segreti e scopriranno più misteri di quanto pensassero.

«E se si fosse trattato davvero di omicidio? Chi, a Santa Rita, sarebbe capace di uccidere? E perché? Chi potrebbe trarre vantaggio dalla morte di quel clown? Per tutti, ovviamente, era quello il problema: che, tranne Sofía, dal punto di vista degli abitanti di Santa Rita, uomini e donne, vecchi e giovani, come Moncho stava meglio, era proprio come stava adesso : morto.”