Maurizio de Giovanni – Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone

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Editore Einaudi / Collana Stile Libero Big
Anno 2024
Genere Giallo
240 pagine – brossura e ebook


“C’è chi ama la pioggia. perché la fiuta nell’aria, perché può evitarla, perché ha un rifugio.
…Facile, avendo dove andare. Facile, potendo aspettare il sole.
Ma non è di questa pioggia che parlo.
Io, sapete, intendo il sentimento”.

E di sentimenti – tutti! – ci parla questo bel romanzo, nuova fatica del nostro Maurizio de Giovanni. In fondo, è questo che noi ci aspettavamo da lui e lui di emozioni, sentimenti, ce ne regala a piene mani. I Bastardi sono tornati, dopo tre anni di silenzio.
Ma a noi lettori non importa particolarmente chi sia l’assassino di turno: noi vogliamo le storie, quelle dei suoi personaggi che ormai fanno parte del nostro vissuto. Per noi Lojacono, Palma, Ottavia, Aragona, Pisanelli, Hulk, Alex, Elsa, sono vecchi amici.
E con la pioggia sono tornati.
Perché non bisogna credere che a Napoli, la citta di ‘O sole mio, non piova mai.
Può anche accadere, talvolta, che arrivi un diluvio tale, un’acqua così violenta e scrosciante da non lasciare tregua, da rendere tutto più difficile.
Proprio sotto una pioggia così rabbiosa, quasi giusta atmosfera, una mano uccide: un nuovo caso è pronto per la squadra, ma attenzione, bisogna fare presto a risolverlo, o altri se ne occuperanno, perché la (brutta) fama che accompagna i Bastardi è dura a morire…

Leonida Brancato era il Re del cavillo. Un avvocato tosto, temuto dagli avversari, tanto da non avere lasciato rimpianti al suo pensionamento.
Ora, dopo anni di silenzio, fa parlare nuovamente di sé: viene trovato morto in casa, strangolato; un vecchio corpo malandato, che forse non avrebbe neppure più avuto la forza di difendersi, malato terminale e stanco. Ma non è tutto: l’assassino si è accanito su di lui a calci, dopo la morte. Un’inutile crudeltà, che fa pensare a una vendetta, a un profondo rancore.
Nessuna effrazione; nessuno ha sentito nulla. Il vecchio Brancato era una specie di fantasma, un misantropo, ed è arduo per la squadra trovare cavilli a cui appigliarsi.
Ma bisogna muoversi, e in fretta: ciascuno si mette in moto per la sua parte di indagine.
E qui inizia la parte migliore del romanzo.
La parte gialla della vicenda assume un aspetto molto marginale: mentre prosegue il lavoro, ciascuno dei personaggi a noi cari vive la sua vita, affronta i suoi demoni, le ansie, i dolori. Ogni capitolo è un piccolo stralcio, e aggiunge tasselli al mosaico di questa (ormai) grande famiglia, una “famiglia” nata per caso, ma consolidata, vincente.

E allora, di volta in volta, ci troviamo a fremere di ansia con Lojacono per la figlia diventata sfuggente e taciturna.
Oppure a sentire come nostra la solitudine di Gigi Palma, che vive il suo amore nascosto per Ottavia in modo sempre più difficile, e sa che non ci sono soluzioni al suo problema.
Facciamo il tifo per Pisanelli, che riesce comunque a dare contributi positivi all’indagine da pensionato. Ognuno dei personaggi combatte le sue battaglie private, affronta nuovi dolori, senza mai mollare il dovere: ne va del prestigio del commissariato, già così bistrattato da tutti, benché abbia più volte dimostrato il suo valore.
In mezzo all’ indagine, ai problemi personali..la PIOGGIA.
Una pioggia, seppur rara per Napoli, implacabile, che pare voglia portarsi via tutto e tutti. Pare voglia lavare, sommergere, travolgere, non dare scampo.
È come se fosse una giusta colonna sonora al dolore che trasuda da ogni situazione, quelle private, dei poliziotti, e quella nota, il delitto da risolvere.

E la soluzione arriverà davvero da lontano: a volte bisogna scavare dove non si penserebbe neppure; dare importanza a dettagli insignificanti; soprattutto, saper mettere insieme molti piccoli indizi per arrivare a un risultato.
Non altrettanto possiamo dire delle storie personali, che resteranno sospese, in attesa di un seguito. Ma a noi lettori va bene così , caro Maurizio.
Come faremmo senza ritrovare i nostri beniamini? Senza sapere perché la figlia di Lojacono era in crisi, o come si evolverà il travagliato rapporto tra Alex e il rigido padre?
Appena terminata la lettura e già siamo orfani.
Restiamo in attesa!

Rosy Volta


Lo scrittore:
Maurizio de Giovanni, nato nel 1958 a Napoli, è autore della fortunata serie di romanzi con protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta, su cui è incentrato un ciclo di romanzi, tutti pubblicati da Einaudi, che comprende tra gli altri: Il senso del dolore (2007), La condanna del sangue (2008), Il posto di ognuno (2009), Il giorno dei morti (2010), Per mano mia (Einaudi, 2011), Vipera (2012, Premio Viareggio, Premio Camaiore), Anime di vetro (2015) Serenata senza nome (2016), Rondini d’inverno (2017), Il purgatorio dell’angelo (2018) e Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi (2023). Insieme a Sergio Brancato ha pubblicato due graphic novel sulle inagini del commissario Ricciardi: Il senso del dolore. Le stagioni del commissario Ricciardi (Sergio Bonelli 2017) e La condanna del sangue. Le stagioni del commissario Ricciardi (Sergio Bonelli 2018).
È anche autore di: Storie azzurre (Cento Autori, 2010), una raccolta di quattro racconti lunghi dedicati al Napoli, la sua squadra del cuore; Il metodo del Coccodrillo (Mondadori, 2012, Einaudi 2016; Premio Scerbanenco).
Con I bastardi di Pizzofalcone (Einaudi 2013) ha inaugurato un nuovo ciclo contemporaneo, sempre pubblicato da Einaudi, continuato con Buio per i Bastardi di Pizzofalcone (2013), Gelo per i bastardi di Pizzofalcone (2014), Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone (2015), Pane per i bastardi di Pizzofalcone (2016), Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone (2017), Vuoto. Per i bastardi di Pizzofalcone (2018), Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone (2019),Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone (2020), Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone (2021), Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone (2024) che vede protagonista la squadra investigativa di un commissariato partenopeo. Il suo racconto Un giorno di Settembre a Natale è incluso nella raccolta Regalo di Natale edita da Sellerio nel 2013. È uscita nel 2014 un’altra raccolta di racconti gialli dal titolo Giochi criminali dove il suo testo Febbre appare accanto a quelli di De Cataldo, De Silva e Lucarelli. Inoltre, il suo racconto Un telegramma da settembre è incluso nell’antologia Sellerio La scuola in giallo, del 2014. Nel 2015 pubblica Il resto della settimana (Rizzoli)e Skira Una domenica con il commissario Ricciardi (Skira). Nel 2017 partecipa con un suo contributo alla raccolta di saggi Attenti al Sud, edito da Piemme, e con Rizzoli pubblica I Guardiani. Del 2018 sono Sara al tramonto (Rizzoli) e Sbirre (Rizzoli), scritto in collaborazione con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo. Nel 2019 pubblica per Sellerio Dodici rose a Settembre.
Tra le altre pubblicazioni si ricordano: Una lettera per Sara (Rizzoli, 2020), Troppo freddo per settembre (Einaudi, 2020), Gli occhi di Sara (Rizzoli, 2021), Una Sirena a Settembre (Einaudi, 2021), L’equazione del cuore (Mondadori, 2022) e Sorelle (Rizzoli, 2023).