Giorgio Ballario e Latin Noir: Eduardo Sacheri – Noi due nella tormenta

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Editore Guanda
Anno 2024
Genere Noir
442 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Bruno Arpaia


Che cosa c’è di più “noir” della storia vera riletta attraverso gli occhi dello scrittore? In questo romanzo appena uscito per Guanda l’autore non inventa nulla, si limita a raccontare, con gli strumenti della suspense, dell’empatia e di un eccezionale approfondimento psicologico, accadimenti che sono certamente successi nel suo Paese, l’Argentina, quasi cinquant’anni fa.
Diciamo “certamente” perché, anche se i personaggi di “Noi due nella tormenta”, di Eduardo Sacheri, sono frutto di fantasia, gli avvenimenti sono reali. Perché di storie come la militanza guerrigliera dei due amici rivoluzionari Alejandro e Cabezòn, l’angoscia dei loro genitori, il calvario della famiglia dell’industriale cui viene sequestrato il figlio e il martirio del pacifico professore universitario ammazzato solo perché è considerato un nemico del popolo, in quel periodo ce ne sono state centinaia. Forse migliaia. Compresa quella di un familiare dell’autore, come si può leggere nell’intervista a parte.

La bravura di Sacheri sta proprio nel narrare piccole storie di persone differenti fra loro dimostrando di sapersi mettere anche nei panni di chi sbaglia, regalando così uno sguardo universale a un fenomeno tipicamente argentino come quello dell’incredibile stagione di violenza politica che precedette il golpe militare del 1976. Un’operazione letteraria che ricorda da vicino un altro grandioso romanzo sul terrorismo e sui sentimenti contrastanti che gli ruotano attorno: “Patria” di Fernando Aramburu, uscito in Italia nel 2017 e dedicato invece al flagello dell’ETA nei Paesi Baschi.
Sacheri non è uno scrittore poliziesco “puro”, anche se di lui ricordiamo lo straordinario romanzo noir dal quale il regista Juan Josè Campanella ha tratto il film “Il segreto dei suoi occhi”, che ha vinto il premio Oscar nel 2010. Non è uno scrittore poliziesco puro ma sa usare con maestria tutti gli strumenti del genere, dallo scavo psicologico dei personaggi alla suspense crescente, fino a un’escalation di azione e violenza che costringe il lettore a voltare le pagine in maniera vorticosa.

E poiché di professione fa lo storico, l’autore ricostruisce in modo magistrale anche il clima torbido degli anni Settanta, simile a quello sperimentato anche da noi in Italia ma con un tasso di violenza politica molto più elevato. Nelle pagine di Sacheri scorrono come immagini di un film la descrizione del delirio ideologico di chi voleva cambiare la società con le armi, il grigiore burocratico dei tanti giovani che si erano votati alla clandestinità, ormai del tutto sradicati dal resto del mondo, certi di interpretare gli interessi di un “popolo” astratto molto diverso da quello reale. E anche la superbia di chi si sentiva investito di una specie di missione divina e credeva di poter decidere la vita o la morte dei nemici della rivoluzione, salvo poi prendersela quasi sempre con pedine di scarso valore soltanto perché prive di difesa: facili bersagli, insomma.
Per chi ha poca dimestichezza con la storia recente dell’Argentina, fra altro, il romanzo di Sacheri serve anche a capire per quale motivo il colpo di Stato militare del 24 marzo 1976 venne accolto con una certa indifferenza, se non sollievo, da gran parte della popolazione argentina e perché i generali godettero di un certo consenso per almeno un paio d’anni, prima che venissero a galla gli aspetti più brutali e repressivi della dittatura. Nel decennio dei Settanta, infatti, il terrorismo argentino (principalmente ERP e Montoneros, ma anche alcune sigle minori) provocò oltre mille vittime, cioè tre volte tanto rispetto all’Italia, che pure aveva un numero di abitanti di gran lunga maggiore.

Al di là delle letture storiche e politiche, “Noi due nella tormenta” è anche un grande romanzo psicologico a più voci, nel quale emergono i dubbi, le debolezze e le fragilità di tutti i protagonisti, anche di quelli apparentemente votati ad avere solo dogmi e certezze. Uomini e donne che alla fine finiranno per essere spazzati via dalla stessa tormenta.

Giorgio Ballario


Lo scrittore:
Eduardo Sacheri, nato a Buenos Aires nel 1967, è scrittore, sceneggiatore e insegnante di Storia. È autore di racconti e romanzi, e collabora con riviste argentine e internazionali. Nel 2015 è uscito in Italia Il segreto dei suoi occhi, da cui è stato tratto il film omonimo diretto da Juan José Campanella, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero. Noi due nella tormenta è il secondo romanzo dell’autore pubblicato in Italia.