Marcello Simoni – Il teatro dei delitti

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Editore Newton Compton
Anno 2024
Genere Thriller storico
227 pagine – brossura e ebook


“Il teatro dei delitti” porta il lettore nella Firenze del 1794 e precisamente nel Teatro della Pergola dove è in corso la rappresentazione del “dramma per musica” Le Feste d’Iside.
Lo spettacolo, a cui assiste anche il Granduca di Toscana Ferdinando III, viene improvvisamente interrotto dall’urlo della contessina Ludovica Corvino che afferma di aver visto una donna decapitata sotto il fondale scenico.
A indagare sul caso sono il precettore Vitale Federici e il suo giovane discepolo Bernardo della Vipera.
L’indagine risulta caratterizzata da diversi colpi di scena. Tra il palcoscenico e i camerini di questo teatro decadente e avvolto di misteri e intrighi si consuma, infatti, una serie di delitti enigmatici.
Le vittime sembrano seguire un macabro copione e ogni indizio si intreccia con i segreti nascosti tra le quinte del teatro.

I fatti si svolgono nel tempo di un reale spettacolo teatrale e Vitale Federici riesce a risolvere il delitto con una rapidità e competenza da lasciare senza fiato.
Proprio questa rapidità che caratterizza il romanzo, senza scene superflue o narrazioni che potrebbero depistare e confondere il lettore nella sua ricerca della soluzione dei delitti, risulta essere molto realistica: in fondo tutto deve svolgersi nel lasso di tempo di una rappresentazione.
Il finale inaspettato non poteva che giungere come un vero e proprio coupe de théatre perché non tutto è come sembra, specialmente a teatro.
La scrittura di Simoni è senz’altro elegante e ricercata ma si ha l’impressione che nei suoi romanzi precedenti lo studio della lingua fosse decisamente più approfondito e curato rispetto al Teatro dei Delitti.
La caratterizzazione dei personaggi è un po’ debole e poco delineata. Per restare in tema sembrano tutti delle comparse che non permettono di “farsi conoscere” al lettore cosicché quest’ultimo non riesce a “entrare” in empatia con uno piuttosto che con un altro.
Fa, forse, parte anche questo di quella rapidità che predomina e che caratterizza questo romanzo?

L’indagine è incalzante e non presenta tempi morti. Le scene si susseguono a un ritmo incessante e Simoni riesce, con grande maestria, a dare al lettore la sensazione che il tempo della lettura scorra di pari passo con l’indagine dei protagonisti e gli eventi narrati dall’inizio alla fine. Il lettore si trova a seguire Vitale Federici e Bernardo della Vipera lungo i corridoi angusti del teatro, sul proscenio e sotto il palco dove le luci e le ombre del teatro creano false immagini.
Romanzo scorrevole e ben costruito, il nuovo thriller storico di Marcello Simoni, con una trama che tiene il lettore incollato alle pagine, facendo sì che il colpevole resti un mistero fino alla fine.

Benedetta Borghi


Lo scrittore:
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller, tra cui La taverna degli assassini, la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.