Alessandro Beriachetto – Paura del buio

658

Editore Golem
Anno 2024
Genere Noir
264 pagine – brossura e ebook


Un noir con parecchi morti, corpi malridotti da percosse e torture, cadaveri che restano impressi in memoria anche a occhi chiusi.
Un esordio di Alessandro Beriachetto dove un commissario afflitto dal cliché dell’uomo solitario e gravato da complessi di colpa si trascina in un mondo che non riconosce più annullandosi lentamente nella dipendenza dal gioco e nella auto commiserazione. Al suo fianco un vice ispettore giovane e inesperto ma con tanta voglia di emergere per sopraffare un proprio senso di inferiorità. I due cercano di districarsi in vicende torbide e maleodoranti avvolte di fetore cadaverico dove i colpi di scena non vengono risparmiati al lettore.

Le sporadiche ingenuità stilistiche sono abbondantemente compensate da una trama corposa e dalla narrazione scorrevole capace di dare emozioni e di tenere alta l’attenzione. I due uomini di legge si muovono goffamente e a momenti creano irritazione per i comportamenti sconsiderati e irresponsabili ma suscitano comunque comprensione e simpatia. Le pagine scorrono veloci e ci si immedesima facilmente nella intera storia.

Come in tutti i noir non ci si può dilungare troppo nelle descrizioni: basti sapere che il romanzo merita, non è certo un hard-boiled americano ma vale tutto il rispetto di una creazione nostrana e degna di attenzione. I personaggi sono credibili, le situazioni verosimili e le perversioni descritte sufficientemente raccapriccianti per creare una trama concreta in un ambiente facilmente riconoscibile per chi vive in Italia e particolarmente nel Nord del Paese. I bar dal bancone di zinco con la tazzina da caffè delle nostre parti convivono con anime nere e irraggiungibili nella loro perversa solitudine dandoci uno spaccato realistico del mondo attuale gravato dalle mille problematiche di violenza casalinga, difficoltà lavorative e quotidianità difficoltosa.

Rinaldo Picciotto


Lo scrittore:
Alessandro Beriachetto
nasce a Pinerolo nel 1990. Appassionato di musica rock e di romanzi noir, si forma alla scuola di scrittura Holden di Torino e con i corsi di Livio Gambarini su Rotte Narrative. Impiegato in uno studio professionale, nel tempo libero si dedica al volontariato presso la Croce Verde, dove è anche istruttore. La paura del buio è il suo romanzo d’esordio.