Petra Rautiainen – Terra di neve e cenere

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Editore Marsilio / Collana
Anno 2025
Genere Giallo
304 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Sarina Reina


Nel 1947, con la guerra da poco alle spalle, Inkeri Lindqvist, famosa fotografa di Helsinki, arriva a Enontekiö, nel profondo Nord del paese una minuscola città della Lapponia finlandese che risente ancora pesantemente della persecuzioni e delle troppe ferite subite durante la guerra. Durante la II Guerra Mondiale infatti, con la Finlandia alleata della Germania nazista (entrata in guerra contro la Russia il 26 giugno 1941), la Lapponia fu trasformata in una rilevante base militare che mirava all’invasione dell’Unione Sovietica, e data la sua posizione geografica, nel posto “giusto” per installarci campi di prigionia riservati agli indesiderabili.

Ufficialmente Inkeri deve organizzare il suo reportage per un giornale della capitale, con il quale dimostrare la ricostruzione avviata nella zona e l’integrazione dei pochi finlandesi appartenenti alla cultura Sami, popolo nomade che alleva renne, sfuggiti allora alla persecuzione nazista che li considerava esseri inferiori, ma in realtà il suo scopo è diverso, molto più personale. La fotografa vorrebbe infatti ritrovare le tracce di Kaarlo, suo marito dal quale era separata ma con il quale aveva mantenuto stretti rapporti. Da troppo tempo ormai non ha più sue notizie, teme per la sua sorte ed Enontekiö è l’ultimo posto dove risultano tracce del suo passaggio prima della scomparsa e, dalle scarne notizie che è riuscita a recuperare, pare che sia stato detenuto proprio in un campo di concentramento in quella zona.

La trama si alterna su due linee temporali alternate e altalenanti tra loro: una ambientata nel 1944, con La Finlandia ancora alleata dei tedeschi, l’altra dal 1947 al 1950. Quella del 1944 (nell’ultimo anno di guerra fino all’armistizio con l’Unione Sovietica del 2 settembre), scritta in prima persona, è il diario di Väinö Remes, finlandese, interprete in forza a un campo nazista vicino al lago Inari. Una narrazione scarna e terribile in cui il giovane, senza capire del tutto cosa stia realmente accadendo, almeno nei primi tempi del suo arrivo, descrive gli interrogatori, i lavori forzati e le infinite angherie inflitte ai prigionieri. L’abuso di “sostanze” dei responsabili del campo per cercare di superare una realtà in cui dovevano vivere ma non potevano cambiare e accettare le atrocità degli efferati esperimenti medici tedeschi commessi sui prigionieri e sui cadaveri.

Quella del 1947/50 ha invece come protagonista Inkeri Lindqvist, giornalista e nota fotografa di Helsinki. Ma devo astenermi dallo scrivere quanto riuscirà finalmente a scoprire, rivelandone i particolari, perché solo continuando a leggere si dovrà arrivare alla soluzione del suo “mistero”.
Le due narrazioni temporali, divise in brevi e ben calibrati capitoli, si integrano tra loro in maniera perfetta aggiungendo frammenti di informazioni importanti che collegandosi direttamente tra loro fino alla fine della storia, stimolano la curiosità e spingono a proseguire la lettura.

Questo primo romanzo di Petra Rautiainen tradotto da Sarina Reina offre la possibilità di avvicinarsi e sapere di più della storia e delle traversie della Lapponia finlandese (patria di papà Natale), una terra vista da sempre come un simbolo di pace e di tranquillità.
Ma “Terra di neve e cenere” invece non è una lettura facile e nella Lapponia della Rautiainen c’è ben poco di idilliaco. L’autrice la descrive infatti – nonostante lo straordinario ambiente dominato dalla neve con le sue splendide aurore boreali, affollato da animali selvatici e arricchito dai tanti fiorellini che spuntano non appena ritorna il sole – durante la guerra che l’ha crudelmente piagata con i suoi campi di prigionia.

Ma “Terra di neve e cenere” è molto più di un coinvolgente romanzo giallo storico che affascina i lettori mentre la fotografa Inkeri Lindqvist indaga tra i ghiacci e le nevi alla ricerca di indizi, perché è anche un viaggio introspettivo. I personaggi molto ben tratteggiati, offrono ciascuno le proprie ferite e i tanti sofferti segreti.
La protagonista, attraverso l’incontro con i Sami e la scoperta delle loro millenarie tradizioni, si troverà a confrontarsi con le troppe ingiustizie da loro subite.
Il rapporto da lei pian piano intrecciato e costruito con la ragazzina Sami Bigga-Marja, nipote di Pieri, con il suo doppio nome finlandese e sami, riuscirà tuttavia a gettare le fondamenta di un ponte tra due mondi diversi ma profondamente legati tra loro.

Un racconto forte, simbolico ed elegiaco, dove tutti i personaggi fino a quasi la fine appaiono chiusi in una propria bolla di pericoli segreti: Inkeri Lindqvist infatti, solo desiderosa di poter appianare le ingiustizie in qualche modo, sarà invece costretta a superare la proprie paure, le pesanti eredità fatte soprattutto di ingiustizia e accollarsi con coraggio un costruttivo fardello.
Ciò nondimeno, nonostante l’oscura materia di tanti dei suoi argomenti trattati nelle sue pagine, “Terra di neve e cenere” si sforza di far passare un messaggio di speranza.
Con un romanzo che oltre a farci riflettere sul valore della memoria e sull’esigenza di tener conto delle proprie origini, diventa testimonianza dell’abilità umana di affrontare le calamità e riuscire a superarle. Saper fare i conti con il passato può consentire l’accesso a una vita e a un domani migliore.

Patrizia Debicke


La scrittrice:
Petra Rautiainen è nata nel 1988 in una piccola città della Finlandia orientale. Ha viaggiato in tutto il mondo e l’escursionismo è la sua più grande passione. Tra i cinque migliori titoli dell’anno per i librai finlandesi, finalista al prestigioso premio Helsingin Sanomat e vincitore del premio Savonia, Terra di neve e cenere è il suo romanzo d’esordio, pubblicato e acclamato in dieci paesi.