Editore Todaro / Collana I gechi
Anno 2024
Genere Noir
45 pagine – ebook
Quarantacinque pagine non rappresentano un romanzo ma un racconto. Solitamente i racconti sono riuniti in una raccolta ma questo “Pellicani” merita giustamente un posto a sé stante, una edizione dedicata.
La storia prende spunto da un articolo pubblicato sul Corriere in cui viene descritto il rapporto tramite messaggi tra una giovane donna ucraina il cui fratello è partito in guerra sul fronte di Mariupol e il soldato russo che lo ha ucciso. Ci si aspetta un atteggiamento aggressivo o sprezzante da parte dello sconosciuto che si fa vivo avendo carpito il numero della donna dal cellulare sottratto al morto, invece quello si scusa, subito. E ammette di avere necessità di un riscatto contattando la donna.
Il resto è uno scarrellamento nel tempo che va avanti e indietro illustrandoci con poche pennellate gli ambienti in cui vivono i due protagonisti. Un muro invalicabile li separa e la donna si sforza di mantenere viva la corrispondenza con quell’uomo che vorrebbe odiare, ma incoraggia a cercarla per avere maggiori informazioni riguardo l’amato fratello. Il russo è un autobus sul quale lei sale per arrivare a destinazione e una volta scesa non le importa dove vada questo autobus.
La narrazione è asciutta e nitida, luminosa come potrebbe essere un tavolo operatorio pronto a essere utilizzato. I dialoghi secchi sono incisivi come un bisturi affilato e l’orrore della guerra, di qualsiasi guerra, emerge in pochi dettagli suscitando l’effetto di pallottole sparate nel silenzio.
L’uomo sa di rischiare la corte marziale e anche la donna sa di mettere a repentaglio la sua relativa quotidianità fatta di corse verso i rifugi e di scene di giornaliera sofferenza, ma la normalità viene vista come un analgesico là dove non si fanno prigionieri.
In un mondo – quello nostro attuale ed esterno alla narrazione – che si muove con continui colpi di scena dove non si riconosce più chi è solidale con chi, dove non sappiamo se gli alleati storici sono ancora presenti, dove la Verità viene continuamente rimescolata in Rete e sovvertita senza la minima preoccupazione o ripensamento ci si chiede se la Morale esista ancora e che aspetto abbia. Il racconto scarno, chirurgico nella sua asepsi rispecchia la anaffettività della messaggistica ed è verosimilmente un assaggio dell’Europa che si sta disegnando sotto i nostri occhi in questo preciso momento.
Rinaldo Picciotto
Gli scrittori:
Andrea Ferrari è nato nel 1977 e lavora come educatore in un centro polifunzionale del Comune di Milano. È laureato in Lingue e Letterature Scandinave (Norvegese). Con Eclissi editrice sono usciti tutti i suoi romanzi “noir” milanesi con protagonista il detective privato Andrea Brandelli. Per Novecento/Laurana Editore ha inaugurato una nuova serie nera con – Sangue Nero (2017), Nero fondente (2019) e Cuore di birra (2022).
Con Riccardo Besola e Francesco Gallone forma un trio ormai consolidato, insieme ai quali ha pubblicato vari romanzi con Fratelli Frilli editori, Novecento Editore, Piemme, Giallo Mondadori, Laurana Editore. Con Todaro editore hanno pubblicato due antologie: Quattro volte Natale (2020) e Odio l’estate (2021).
Tiene percorsi relativi alla narrazione di storie presso le scuole primarie del Comune di Milano e ha svolto diversi incontri (conferenze in classe/aula magna) per le scuole secondarie di primo e secondo grado.
Antonello Schioppa nasce nel 1977. Vive tra Roma, Milano, Oslo e il suo paese d’origine sulla costa abruzzese: Silvi. Realizza booktrailers per Marsilio Editore, come Montezuma airbag your pardon e Mostri per le masse di Nino G. Dattis. Dirige commedie come Il Malato, corti d’impegno sociale come Oggi ho altro da fare e Sessanta percento, storia di malattia mentale tratta da Frammenti. Storie da un fortino di periferia di Barbara Garlaschelli (Ed. Moby Dick), incluso nell’opera collettiva Walls & Borders presentata al 27° Torino Film Festival.
Nel 2012 vince il Festival Internazionale del film di Roma con il cortometraggio Il Gatto del Maine. Ultimo cortometraggio è Dove si va da qui (2019) con Peppino Mazzotta, vincitore di numerosi festival nazionali e internazionali.
Dal 2022 è impegnato come selezionatore e giurato in vari festival cinematografici come il Torino Underground Cinefest e il Life Beyond Life film festival.
Nel 2024 Todaro Editore pubblica il suo primo racconto letterario, Pellicani, scritto insieme ad Andrea Ferrari, drammatico dialogo via chat sullo sfondo della guerra in Ucraina, ispirato ad una storia vera.
Al cinema e alla scrittura affianca da sempre quella di insegnante: dall’italiano nella scuola media ai laboratori di linguaggio cinematografico nelle scuole superiori di Milano e Roma, fino ai corsi tematici sul cinema italiano in Norvegia, ad Oslo.












