Makis Malafekas – Deepfake

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Editore Baldini + Castoldi / Collana I Lupi
Anno 2025
Genere thriller/noir
256 pagine – brossura e ebook
Traduzione dal greco di Elisabetta Garieri


La prestigiosa casa editrice Baldini+Castoldi ci presenta questo “Deepfake”, terzo romanzo di Makis Malafekas, primo tradotto in italiano.
Il protagonista del libro è Michalis Krokos, un autore di noir ateniese che non pubblica nulla da qualche anno e passa il tempo gironzolando per la città e commentando sui cambiamenti che essa sta vivendo, mentre a casa guarda avidamente la diretta del processo intentato da Johnny Depp contro Amber Heard. Un giorno, viene contattato da una procuratrice che gli fa sapere che una sua cara amica che ormai vede pochissimo e solo per caso è in pericolo poiché ha visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere legato ad Alèxandros Tsechlentidis, un potente esponente dell’estrema destra locale. La proposta della procuratrice Charitsi è che Michalis si infiltri negli uffici dello GNIE, l’associazione della quale Tsechlentidis è il presidente, in qualità di copywriter, incaricato di creare fake news per chiamare i militanti all’azione. Lo scopo finale di Charitsi è raccogliere prove che le permettano di arrestare l’uomo, che tra l’altro è il suo ex compagno.

Krokos si sente in dovere di accettare la proposta della procuratrice, anche perché gli viene offerta una somma di denaro molto ingente per il “disturbo”, e comincia a creare articoli falsi e polemici mentre fa conoscenza con l’entourage di Tsechlentidis e con Tsechlentidis stesso, finendo per essere trattato da amicone da alcuni. Tutto questo mentre inizia a sentirsi male, probabilmente colpito dal COVID, e il processo Depp/Heard si avvia verso la conclusione.

“Deepfake” (titolo che viene chiarito con il passare delle pagine) è un romanzo che inizia molto bene, in maniera complessa ma avvincente. Bisogna ammettere comunque che le descrizioni piuttosto dettagliate delle varie zone di Atene nelle quali Krokos si ritrova diventano, a lungo andare, leggermente dispersive, soprattutto per chi non conosce in maniera approfondita la capitale greca.

Le disavventure di Krokos, anche quando diventano rocambolesche, sono decisamente interessanti e fatte per tenere il lettore incollato alla pagina, ma non posso evitare di dire che, personalmente, il finale (del quale non vado a parlare nel dettaglio per non rovinare la sorpresa a chi volesse leggere questo comunque meritevole romanzo) non è riuscito a coinvolgermi appieno. Forse è realistico, certo, ma dopo una costruzione tanto elaborata e complessa, con certi passaggi che mi hanno piacevolmente costretto a mettere in atto una certa sospensione dell’incredulità, mi aspettavo qualcosa di più… romanzesco, di più “finale”, per così dire.
Sia chiaro, non sto sconsigliando la lettura di questo libro: in fondo, in un romanzo, il piacere è nel viaggio, non nell’arrivo. E questa visita a un’Atene sempre più europea – o forse addirittura mondiale – tra neofascisti, COVID, locali notturni e gite fuori porta può certamente affascinare e avvincere.

Sicuramente questo “Deepfake” è molto interessante per chi vuole approfondire, sia pur in maniera romanzesca, gli argomenti della cosiddetta alt-right, i deepfake, le fake news e così via. E per chi vuole visitare le zone più “in” di Atene di notte senza uscire di casa.

Marco A. Piva


Lo scrittore:
Makis Malafekas è nato nel 1977 ad Atene. Dopo gli studi in Storia dell’arte e Antropologia sociale, ha tenuto seminari sul fumetto europeo alla Sorbona e ha lavorato all’Accademia di Belle Arti di Parigi. Ha scritto per vari periodici e quotidiani, greci e francesi, tra cui «Lifo» e «Libération». Deepfake è il suo terzo romanzo, best-seller ai primi posti delle classifiche in Grecia per molte settimane. I suoi libri hanno grande successo di pubblico e critica sia in Grecia sia in Francia. Vive e lavora tra Bruxelles e Atene.