Editore D Editore / Collana Intermundia
Anno 2025
Genere Sci-fi
230 pagine – brossura e ebook
Una scuola qualunque, in una città come le altre in Occidente, in un’aula come tante un professore sta facendo lezione a pochi alunni. Osservatori distratti o attenti non vedrebbero altro che studenti qualunque stare sui banchi e davanti una lavagna ma Sooki, Hector, Khaled, Lex e Nina non sono ragazzi comuni la cui vita scorre come se il mondo non dovesse interessargli ancora, come programmati ad essere indifferenti. I giovani protagonisti sono sì lì per imparare, non i rudimenti di una materia ma a diventare ciò che sono davvero, ad avere coscienza di sé e del mondo, a sopravvivere. Sono diversi, speciali, hanno dei poteri psichici e psionici. Le tenebre sono arrivate, il mondo che condividono con i Sapiens sta venendo a prenderli, non c’è più tempo, devono essere pronti.
La notte è molto più buia di un tempo, per trovarla così un tempo andavamo in montagna. Alla luce della luna i lampioni sono costole rotte che spuntano dagli scheletri delle auto abbandonate. Gli occhi, le orecchie, i piedi si sono abituati. A capire il linguaggio delle insegne intuendone la forma. A evitare le grate arrugginite che rischiano di cedere. A sentire da lontano i branchi di randagi che arrivano in modalità stealth.
Sotto la costante minaccia di essere catturati, uccisi, rapiti in strada e torturati, i protagonisti devono imparare in fretta non tanto a usare i propri poteri ma a collaborare, capire di essere individui in una comunità perseguitata, a essere un gruppo. Le lezioni sono pratiche, simulazioni mentali di scenari, sempre più complessi, rischiosi, a diversi livelli di verticalità. Dal salvarsi la pelle, contrattaccare, a provare a salvare il mondo. Il professore è personaggio insieme umanissimo e implacabile, che tiene ai propri alunni come un padre ma a cui non risparmia niente. Poco sappiamo di cosa stia succedendo nel mondo de Manuale diffuso del guerrigliero psichico ma è chiaramente un grande scenario da dark times, orribilmente simile a quello che le minoranze perseguitate da un potere dominante e oppressivo subiscono ogni giorno. Emerge l’altra funzione del libro Manuale: non importa quanto terrificante sia la situazione, bisogna imparare a vivere senza paura e a combattere. Il Manuale consiste, tra le lezioni, di intermezzi politici, motivazionali, a che i perseguitati si sollevino, imparino a resistere, escano dall’ombra. Sono pagine che si rivolgono al lettore e alla lettrice, momenti in cui ancora una volta la distanza tra realtà e fiction si riduce in modo organico, puntuale, eccellente. Tattica e formazione politica essenziale si alternano con una fluidità competente. Vanno menzionate le scene d’azione che si presentano sempre come altrettanto fluide, efficaci, divertenti. Scene di guerriglia e incursioni dei protagonisti come rastrellamenti, violenza e il controinsurrezionale degli apparati di sicurezza rendono dinamico il romanzo, in un sottotesto la cui urgenza è fortissima. Il conto alla rovescia del Manuale racconta un tempo prezioso, che non ammette indifferenza e negazione, una chiamata all’azione prima che sia troppo tardi, per l’individuo come per una comunità.
Doveva trattarsi di un disturbo innocuo, pericoloso solo all’apparenza, che noi avremmo debellato migliorando la nostra percezione agli occhi degli umani. Solo che si è evoluto, adesso è senziente, e non intende farsi debellare. Ed è nocivo, diapason o no ti riduce a un vegetale. E sì, la cosa più vicina a un’eggregora che si possa mai concepire senza credere a stronzate da complottista.
Manuale diffuso del guerrigliero psichico di Stefano Tevini è un libro rischioso da pensare e poi scrivere. Un romanzo d’azione, politico, di supereroi fragili in formazione, rischia di essere derivativo dalla montagna immaginifica del fumetto supereroistico ma il combinato di scrittura e struttura di Tevini sventa il pericolo e in molte pagine rilancia e sorprende. Il nessuno si salva da solo messo in scena e trama nel Manuale è insieme convincente, intrigante, necessario.
Antonio Vena
Lo scrittore:
Stefano Tevini (Brescia 1981), laureato in Filosofia, si avvicina alla scrittura entrando a far parte del collettivo Anonima Scrittori, con cui inaugura una lunga e feconda collaborazione. Fra la sua produzione con Anonima Scrittori ci sono i racconti pubblicati nelle antologie Storie di (r)esistenza (ed. Argonauta) e Il bit dell’avvenire (ed. Tunue`). Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, Vampiro Tossico (La Ponga Edizioni), seguito da Testamento di una Maschera (La Ponga Edizioni2015), Storia di cento occhi (Safarà Editore 2017), Riassunto delle puntate precedenti (Augh! 2017). Stefano Tevini, inoltre, lotta nel circuito del wrestling indipendente italiano e recensisce fumetti per la versione online della rivista “Nocturno”.












