Andrea Romano – Sangue. Storia di Anna

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Editore Ubagu Press
Anno 2025
Genere Narrativa
150 pagine – brossura e ebook


“Sono legato a lei da un filo che nessun altro è in grado di vedere. Perché è dalla sua morte che ha avuto origine la mia vita”.
Questo è un giallo anomalo.
Una storia vera, dolorosa, raccontata, se non dal protagonista, da una persona molto vicina alla vittima, come si definisce, in ogni giallo che sia considerato tale, la persona uccisa. Ma quando la storia – quella storia – ti tocca da vicino, è ben diverso dal leggere un romanzo qualsiasi.

Andrea Romano, l’autore, quando era bambino fu colpito un giorno da una frase pronunciata, con tono quasi offensivo, dalla sua tata: lui e i suoi due amati fratelli erano diversi, perché non figli della stessa madre! Un colpo al cuore. Poi da uno zio ebbe la rivelazione: lui era figlio della seconda moglie di suo padre; la prima moglie era stata barbaramente uccisa. Allora non era ancora stato coniato il termine “femminicidio”, ma questo fu; in piena regola.
Solo che il delitto era avvenuto a poca distanza da quello tristemente noto a tutti del Circeo, ed era perciò stato messo in seconda linea dai media.

Trent’anni dopo Andrea Romano, giornalista, decide di rispolverare quella triste storia e si documenta, chiede, cerca, legge verbali… Non lo sa – o forse sì – che riportando a galla quella vicenda, scoperchierà un Vaso di Pandora. E allora tutto il dolore, lo strazio che devono avere vissuto suo padre e la famiglia intera, tornano a galla con prepotenza.
18 maggio 1976. Anna Francia in Romano, moglie felice di un diplomatico e madre di due bambini, maschio e femmina, dovendo traslocare della biancheria in un nuovo appartamento, chiede aiuto al portiere dello stabile in cui abitava. Questi, impossibilitato, passa l’incarico al nipote sedicenne, Stefano Mecarini, problematico da sempre.
Il ragazzo, introverso e incapace di trovare una sua strada e degli interessi, acconsente a sostituirlo.

Durante il percorso, la vista di una prostituta e della sua intimità esibita, lo sconvolge e fa saltare tutti i suoi freni. Nell’appartamento, cerca di violentare la donna e, alla sua resistenza, la uccide in modo barbaro soffocandola con un remo. Non pago, infierisce ancora in modo osceno sul povero cadavere. Finge un furto.
Fugge, viene catturato e imprigionato ma, dichiarato solo “immaturo”, se la cava con una pena da poco.

Erano gli anni ’70: vigevano ancora il delitto d’onore, il matrimonio riparatore. I film di Pasolini erano censurati e aboliti dalle sale cinematografiche; la legge sull’aborto non era ancora stata varata e si applicavano perciò sul tema restrizioni varie… C’era una morale diversa. I giornalisti raccontarono per un pò anche macabri dettagli, ma la vicenda passò poi nel dimenticatoio. Fino a quando Andrea Romano, spinto dal desiderio di sapere la fine della bella donna che lo guardava da una fotografia sul pianoforte, decise di rispolverare tutta la storia, per dolorosa che potesse essere. Seppe così che il padre Alessandro, dopo anni di solitudine e di vuoto, aveva risposato in seconde nozze una donna, divenuta poi sua madre.

Ma nessuno di loro, genitori e fratelli, per tacito accordo, aveva mai parlato dell’accaduto: troppo triste per tutti.
Eppure Andrea Romano, quando partì con la sua ricerca, ebbe l’approvazione degli amati fratelli Guido e Paola, e comprese una grande verità: la sua vita c’era, esisteva, perché quella di Anna Romano era finita. Una era la conseguenza dell’altra!
Così, procedendo nella ricerca, sapere l’accaduto, la verità, divenne pressante: quasi un risarcimento per quella morte crudele, e per lui una forma di conforto. Un riappropriarsi delle loro vite.

Il padre era morto pochi anni dopo durante un viaggio in India, e i tre fratelli avevano buttato tutto il passato alle spalle, fino a quando Andrea non aveva deciso di fare rivivere Anna nella sua storia.
Una storia interessante, narrata in forma di romanzo, ma con la consapevolezza che tutto sia tristemente vero. Un viaggio a ritroso, nel tempo, nelle loro vite, nel dolore.
Struggente. Si legge d’un fiato e lascia però come un senso di liberazione, e il cuore leggero, per avere riportato in vita la storia della bellissima donna della fotografia.

Rosy Volta


Lo scrittore:
Andrea Romano è nato a Roma nel 1982. Giornalista professionista, scrive per «Il Foglio», «Il Fatto Quotidiano», «Panorama», «Tempi», «l’Ultimo Uomo».