Editore Laurana Editore / Collana Calibro 9
Anno 2025
Genere Noir
392 pagine – brossura e ebook
“In bilico sul buio, in attesa della notte, la città respira piano. Aspetta la fine dell’inverno.
Io mi godo il vento. È come uno schiaffo in faccia l’aria fredda, ma il rosso del cielo mi tiene compagnia.
Come un abbraccio che scalda nonostante tutto.”
È l’ultimo giorno di febbraio in una Milano assediata dal freddo e due corpi spuntano a incrinare il precario equilibrio di una città in continua lotta tra il bene e il male. Dalle gelide e torbide acque del Naviglio Grande emerge il corpo martoriato di botte di un uomo conosciuto alle forze dell’ordine per il suo passato burrascoso tra proteste politiche in giovane età evoluto poi in altri crimini per i quali è stato anche incarcerato. Il secondo corpo invece spunta nel cimitero monumentale, appeso ai rami di un albero, in quello che in apparenza sembra un suicidio. L’uomo era un facoltoso componente di una famiglia milanese con un discreto patrimonio immobiliare. Le due morti sembrano non avere punti in comune ma la contemporaneità sembra alquanto straordinaria e spinge il vice questore Giulia Ferro a porsi diversi interrogativi.
Quando, qualche giorno dopo, Valerio Vitaliani, detto Vitalo, volontario dell’associazione Rete Arcobaleno, vecchio amico del padre di Giulia, si reca da lei per informarla che i due morti si conoscevano e si erano anche frequentati di recente, la donna si vede costretta a indagare in tal senso, nonostante la mancanza di testimonianze o di elementi di prove ma certa che l’istinto la stia guidando nella giusta direzione.
“Ci sono dei momenti in cui non sai esattamente che cosa stai guardando.”
“A mani nude”, nuovo romanzo di Marina Visentin, è una storia noir dai toni morbidi molto legata alle sfumature oscure di una città che diffonde bellezza e fascino, e che l’autrice ci fa vivere tra le sue pagine con descrizioni di una suggestiva prosa poetica. In questo scenario si muovono personaggi ben caratterizzati che tentano di vivere il presente e di domare un passato che si agita minaccioso tra le pieghe dei ricordi. Un passato fatto di lotte studentesche che facevano della politica un principio personale e della società, in cui mettevano tutto l’ardore e la passione possibile, magari sbagliando anche con gesti estremi. In evidenza i rapporti familiari, sempre così complessi e complicati, laddove non bastano i legami di sangue a far funzionare una famiglia.
Giulia è un vice questore attento, che non si lascia mettere pressione in quello che fa, che riesce a tenere con polso la propria squadra e a suscitare rispetto in chi la circonda. Alfio, il suo ispettore capo, sa come prenderla alla perfezione e sembra quasi che per certi versi arrivino a completarsi durante le inchieste che affrontano.
La trama, in cui ho avvertito un calo di tensione verso il finale dove invece magari avrei gradito più un precipitare vertiginoso degli eventi, si dipana in un’indagine difficile che solleva veli, che incuriosisce e che lascia un certo amaro in bocca.
“Ogni tanto ci illudiamo di muoverci insieme al mondo.
Ma è per l’appunto, solo un’illusione.
Restiamo immobili.”
Federica Politi
La scrittrice:
Marina Visentin è nata a Novara, da oltre trent’anni vive e lavora a Milano. Giornalista e traduttrice, una laurea in filosofia e un passato da copy-writer, ha collaborato con numerose testate scrivendo di cinema. Ha pubblicato saggi sulla storia del cinema, libri di filosofia e costume (Filosofia Finalmente ho capito!, Vallardi, 2007; Raffasofia, Libreria Pienogiorno, 2021), romanzi gialli e noir (Biancaneve, Todaro Editore, 2010; La donna nella pioggia, Piemme, 2017; Cuore di rabbia, Sem, 2021; Gli occhi della notte, Sem, 2023; Aurora, Laurana Editore, 2024).












