Editore Todaro
Anno 2025
Genere Noir
194 pagine – brossura e ebook
Quante volte, nella vita di tutti i giorni, ci capitano episodi che sembrano avere un’enorme importanza, valutazioni e soluzioni che paiono al di fuori della nostra portata, ma poi nel concreto, quando agiamo e conosciamo da vicino la situazione scopriamo trattarsi di un’esagerazione, si rivelano di poco conto, di facile risoluzione, sciocchezze che si sistemano in tempi rapidi senza spreco di denaro ed energie.
A questo punto viene spontaneo rifarsi al famoso dramma “Molto rumore per nulla”, scritto da William Shakespeare a fine 1500 e ambientato a Messina, per riferirsi ad un fatto inconsistente, trascurabile, divenuto ormai un modo di dire consueto.
Infatti questo è il sottotitolo, in italiano, del nuovo libro, sempre meneghino, di Paola Varalli, dal titolo Bordell per nagòtt. Molto rumore per nulla (Todaro), ambientato, come i precedenti della serie, proprio al Bar William di Via Lomazzo, a fine anni Ottanta, nei giorni che precedono il Natale.
L’autrice, con la citazione shakespeariana, rende poetico il quotidiano, affettuosi i rapporti umani, saldi e leali i vincoli di amicizia, un giallo molto milanese leggero e ironico, venato di dolce nostalgia e di enigmi da risolvere, in stile Settimana Enigmistica, un’indagine dilettantesca sulfurea, casalinga. Dopo Tira, mòlla e mèsseda e Alba tragica, anche in questo episodio ritroviamo gli avventori del Bar William, i due amici di vecchia data Pino, l’idraulico sognatore e Marietto, virile gommista dai capelli a spazzola, la buttafuori Eddy (all’anagrafe Edmonda De Amicis), muscolosa e dal passato inaspettato, i titolari del bar, William, ovvero il Viliam, sempre parco nel proporre aperitivi (il suo refrain è un avventore un’oliva, come stuzzichini ad accompagnare gli aperitivi, le sue famose “biciclette”, che prepara sempre alla perfezione, indeciso a volte se proporsi più “marketing oriented” e offrire maggiori golosità al momento opportuno), suo padre Socrate, gran lettore e soprattutto cuoco sopraffino, e altri personaggi che frequentano il bar, ambiente rilassato dove sentirsi come a casa, scambiare chiacchiere e ricordi, confidenze e progetti.
Tutti personaggi a cui ci si affeziona facilmente, perché sono come conoscenti del quartiere, volti noti che ispirano simpatia e fiducia, che parlano semplicemente, usando il dialetto, offrendo aiuto a chi si trova in difficoltà.
Bordell per nagòtt è anche un invito a prendere le cose con più calma, a condividere gioie e preoccupazioni, a esplorare la città seguendo la caccia al tesoro in cui si trovano immischiati Pino e Marietto, di quartiere in quartiere, alzando la testa e scoprendo targhe, incisioni, statue, insegne a cui magari passiamo davanti decine di volte ma non ci siamo mai soffermati a curiosare, a scoprire quali ricordi cela un edificio, una finestra, quante vite sono passate anche di là, magari per pochi momenti felici o decisivi.
Anche se c’è tra i protagonisti qualcuno che ripete spesso che “di secondo nome faccio pazienza, ma di primo… poca!”.
Mauro Cremon
La scrittrice:
Paola Varalli nasce in provincia di Varese, vive tra Milano e il lago di Como, di professione è architetto. Ha pubblicato tre gialli con Fratelli Frilli Editori e ha partecipato a numerose antologie a tema (con Todaro Editore Quattro volte Natale nel 2020 e Odio l’estate nel 2021). Sempre per Todaro ha pubblicato Tira mòlla e messèda – Le indagini del Bar William (2023) e Alba tragica (2024). È divoratrice compulsiva di cioccolato ma anche di gialli e noir, basta però che non siano troppo splatter. Ama camminare nel bosco e adora la campagna. Non riesce a stare senza scrivere troppo a lungo.












