Enrico Pandiani – La terza dimensione

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Editore Rizzoli / Collana Bur Nero
Anno 2025
Genere Noir
324 pagine – brossura e ebook


Due anziani e una ragazza vengono uccisi con un’arma da fuoco. È un triplice omicidio senza movente. Non ci sono collegamenti tra la coppia e la ragazza, a parte l’arma utilizzata: una pistola creata con una stampante 3D. Questo è lo scenario in cui si imbatte la squadra del commissario Mordenti, nota come Les Italiens. In gergo francese è l’appellativo per indicare “gli italiani del cazzo” ma in questo caso si riferisce a quella che in origine era la Brigata Criminale creata dal commissario Pennacino, convinto che gli italiani avessero una marcia in più e che ora è indicativo della squadra speciale alla centrale operativa del Bastione. Un gruppo formato da Alain Servandoni, Zuna De Falco, Michel Coccioni, Didier Cofferati, Aurélien Rogliatti, guidato da Jean-Pierre Mordenti, tutti di origine italiana ma, come dice il commissario: “…sono ormai italiani quanto una fetta di Camembert”.

Le indagini non sono facili da condurre, sia perché non vi sono collegamenti fra gli assassinati, sia per il fatto che non ci sono ombre nel passato dei tre. Tuttavia, una pista potrebbe condurre a scoperte interessanti partendo dalla realizzazione dell’arma.
Come ogni bella storia nera che si rispetti emergono elementi che inquadrano il momento in cui si svolgono, con la lente sul sociale e su come sia cambiata anche la malavita. Un esempio per tutti la facilità con cui è possibile costruire un’arma con una stampante 3D, a tutti gli effetti efficace e funzionante. Ciò che fa riflettere è l’aumento del numero e delle varietà delle armi che si possono realizzare e di conseguenza la precarietà della sicurezza anche perché, ad esempio, un’arma del genere può eludere facilmente i controlli dei metal detector.

A fare da cornice alle vicende della Brigata ci sono le storie dei personaggi: di Mordenti innanzitutto, alle prese con una nuova quotidianità familiare cui si è piacevolmente abituato (cfr. “Una pistola come la tua” – Rizzoli 2017), di Servandoni e delle sue pillole di conoscenza e di Tristane e Karima (rispettivamente compagne di Mordenti e Servandoni) alle prese con la loro neonata società. Non manca la descrizione di luoghi, cibi, citazioni letterarie e musicali, tutti elementi conditi con la freschezza della penna di Pandiani. Ritorna l’ironia che contraddistingue Jean-Pierre e torna la narrazione in prima persona, per cui il lettore osserva la successione degli eventi attraverso i pensieri, gli occhi e le emozioni del commissario.
Il ritorno di Les Italiens non poteva essere più accattivante e Pandiani si riconferma autore di grande cultura e soprattutto curioso studioso della società francese.

Luciana Fredella


Lo scrittore:
Enrico Pandiani ha esordito nel 2009 con Les Italiens, primo romanzo dell’omonima serie poliziesca, di cui tutti i titoli sono disponibili in BUR, insieme a quelli che compongono la serie di Zara Bosdaves. Con il romanzo “Fuoco” – vincitore del premio Scerbanenco 2022 – ha cominciato la saga della banda Ventura.