Molly Thynne – Omicidio al Noah’s Ark. Un giallo di Natale

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Edizioni Lindau / Collana Crimini e misteri
Anno 2025
Genere Giallo
290 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Davide Platzer Ferrero


Una locanda in un piccolo villaggio, tutto intorno un paesaggio innevato, un gruppo di sconosciuti costretti a convivere per un tempo imprecisato, un furto e un omicidio. Sono questi gli ingredienti di “Omicidio al Noah’s Ark” di Molly Thynne, edito dalle Edizioni Lindau.
Il giovane scrittore londinese Angus Stuart si sta recando, a bordo della sua nuova auto, in una nota località mondana per trascorrervi il Natale. Ma, circa a metà strada, un’abbondante nevicata rende impossibile proseguire, perciò lui e gli altri viaggiatori che compivano lo stesso percorso sono costretti a fermarsi al Noah’s Ark, una locanda sperduta ma accogliente, vetusta ma sorprendentemente ben tenuta.

Man mano che i malcapitati fanno conoscenza, l’atmosfera si distende al Noah’s Ark, finché, in piena notte, una delle ospiti sembra notare una presenza mascherata che si aggira furtiva nella stanza. Altri ospiti tra cui Stuart si attivano subito per capire cosa stia accadendo ed in effetti qualcosa di strano c’è… Ma, ahimè, quella prima notte non sarà l’unica travagliata alla locanda: fatti oscuri e strane presenze si muovono col favore delle tenebre, fino a giungere ad un drammatico epilogo: un furto e un omicidio. Visto che nessuno può entrare alla locanda senza essere notato a causa della neve alta, non resta che cercare l’assassino tra gli ospiti. Di chi sarà la mano omicida? A indagare, oltre a Stuart, una serie di improvvisati, ma validi osservatori.

Pubblicato per la prima volta nel 1931, “Omicidio al Noah’s Ark” è un classico giallo classico. Perdonate il gioco di parole, ma è proprio questo: un giallo classico come ce lo aspetteremmo, né più né meno. C’è un mistero, una presenza astuta che si muove nell’ombra, una “camera chiusa” (l’albergo isolato dalla bufera), un gruppo di sconosciuti costretti a condividere un ambiente ristretto e, pertanto, in situazioni di pericolo, a dubitare gli uni degli altri. L’indagine è deduttiva, giacché il mistero viene risolto mediante osservazione e catalogazione metodica e logica di fatti e avvenimenti. Ci sono, poi, due o tre personaggi interessanti e peculiari, dottor Constantine in primis, che rendono il romanzo ricordabile.
In generale, direi che questo “Omicidio al Noah’s Ark” è stato un discreto giallo, una lettura piacevole per trascorrere un rilassante, rassicurante e interessante pomeriggio d’inverno. D’altronde, il sottotitolo è proprio “Un giallo di Natale”!

Rossella Lazzari


La scrittrice:
Molly Thynne nacque nel 1881 in una famiglia aristocratica. Imparentata, da parte di madre, con il pittore James McNeil Whistler, crebbe a Kensington, e in giovane età conobbe personalità letterarie come Rudyard Kipling e Henry James. Il suo primo romanzo, An Uncertain Glory, fu pubblicato nel 1914, ma fu con The Draycott Murder Mystery, il primo di sei romanzi gialli scritti e pubblicati in altrettanti anni, tra il 1928 e il 1933, che divenne famosa come autrice di crime fiction. Omicidio al Noah’s Ark è stato pubblicato nel 1931.