Editore Hodder & Stoughton
Anno 2025
Genere horror
800 pagine – rilegato e ebook
Una premessa: questa recensione si basa sulla lettura della versione originale, in inglese, del libro, la cui traduzione italiana non è ancora stata annunciata
Per chi, come me, è un “lettore costante” delle storie di Stephen King (termine da lui stesso coniato per indicare chi legge e ha letto molte delle sue uscite in libreria), questa antologia è una succosissima occasione di tornare ad affondare i denti nel mondo creato da King in “L’ombra dello scorpione”. Torniamo quindi negli Stati Uniti (ma non solo, come vedremo) nel 1990, quando la pandemia di Captain Trips ha falcidiato il 99% della popolazione, costringendo la società umana a ricominciare da zero.
Le prime due parti del libro, infatti, trattano rispettivamente di come vari personaggi reagiscono allo scoppio della malattia e di cosa hanno fatto gli immuni una volta capito che sarebbero sopravvissuti. La terza parte è ambientata diversi anni più tardi, mentre l’ultima è… difficile da spiegare, ma affascinante.
Christopher Golden e Brian Greene hanno raccolto ben trentaquattro racconti da vari autori, tutti già conosciuti, almeno negli Stati Uniti. Come ci si può aspettare da un’antologia tanto ricca, ci sono alcune storie che non lasciano il segno, ma ce ne sono altre che potrebbero diventare dei veri classici. In particolare, vorrei sottolineare “In a Pig’s Eye” del grandissimo Joe R. Lansdale, “Lockdown” dello studioso kinghiano Bev Vincent e “Moving Day” di Richard Chizmar, che con King ha scritto due romanzi brevi. Già: a parte Lansdale, che è sempre e comunque una garanzia di qualità assoluta, i due racconti che mi sono rimasti più impressi sono firmati da due persone che conoscono l’opera originale e il suo autore a menadito. Suppongo che questo sia un rischio che ho corso dedicandomi alla lettura di questa raccolta ispirata a un romanzo che ho tanto amato (e che ho letto e riletto circa una mezza dozzina di volte): ci ho cercato Stephen King; Chizmar e Vincent me l’hanno dato. Lansdale, invece, mi ha dato Lansdale che interpreta King, che è la versione letteraria di Jimi Hendrix che prende quel capolavoro di Bob Dylan che è “All Along the Watchtower” e ne fa una cosa completamente diversa e incredibilmente affascinante.
Cercando di essere un po’ più obiettivo, c’è da dire che alcune scommesse coraggiose hanno pagato. “The Mosque at the End of the World” di Usman T. Malik è una di queste, “Across the Pond” di V Castro è interessante, “The African Painted Dog” di Catriona Ward è… affascinante. Personalmente non mi ha entusiasmato, ma oggettivamente si tratta di una storia completamente inattesa e che, ne sono perfettamente consapevole, piacerà a molti.
E poi ci sono altri autori che molti hanno di sicuro già sentito nominare, primo tra loro il noto Chuck Wendig, ma anche Poppy Z. Brite, Paul Tremblay, Tananarive Due e Steven Barnes (che scrivono a quattro mani), Sarah Langan. E con loro ci sono scrittori che per il lettore saranno nomi nuovi che, chissà, potrebbero diventare i prossimi favoriti di qualcuno, grazie anche ai bei profili di ogni autore presenti in coda.
Stephen King ha cortesemente fornito una bella introduzione al libro, che è la prima pubblicazione da lui autorizzata che riprenda una sua idea e la lasci sviluppare ad altri autori. Un esperimento interessante, secondo me decisamente riuscito.
Siete “lettori costanti”? Procuratevelo. Non lo siete? …è opportuno che abbiate letto “L’ombra dello scorpione” e ce l’abbiate presente.
Marco A. Piva
I curatori:
Christopher Golden è l’autore bestseller del New York Times di romanzi come Ararat, Mani Rosse, Snowblind, Wildwood Road, The Boys Are Back in Town, The Ferryman, Strangewood e Of Saints and Shadows. Golden ha co-creato (con Mike Mignola) l’universo dei fumetti noto come The Outerverse, con personaggi come Baltimore, Joe Golem e Lady Baltimore. Come editor, ha lavorato alle antologie di racconti Hex Life, Seize the Night e The New Dead, tra le altre, e ha anche scritto e co-scritto fumetti, videogiochi, sceneggiature, un radiodramma per la BBC e la serie animata online Ghosts of Albion (con Amber Benson). Relatore frequente a conferenze, scuole e biblioteche, Golden è anche co-conduttore del podcast Defenders Dialogue e fondatore del Merrimack Valley Halloween Book Festival. Vincitore del Bram Stoker Award come miglior romanzo nel 2017 per “Ararat”, Golden è stato candidato dieci volte in otto diverse categorie, vincendone due. È stato inoltre candidato più volte allo Shirley Jackson Award, vincendone uno a pari merito con James A. Moore nel 2020 per l’antologia “The Twisted Book of Shadows”.
Golden è nato e cresciuto nel Massachusetts, dove vive ancora con la sua famiglia. I suoi romanzi originali sono stati pubblicati in più di quattordici lingue in tutto il mondo. Visitate il suo sito www.christophergolden.com
Brian Greene ha conseguito la laurea triennale presso l’Università di Harvard e il dottorato presso l’Università di Oxford, dove è stato borsista Rhodes. È professore di fisica e matematica alla Columbia University e vive a New York.












