Marina Di Guardo – Braccata

310

Editore Mondadori / Collana Omnibus
Anno 2025
Genere Thriller
312 pagine – rilegato e ebook


Oh, che bella sorpresa questo romanzo. De-li-zio-so!
E credete, cari lettori, sembrerà un aggettivo frivolo, ma vuol dire molto: piacevolissimo, ben scritto; trama gialla intrigante e credibile. Uno di quei romanzi, insomma, che si divorano. Vi pare poco?
E allora parliamone.
Due amiche milanesi, Angela e Beatrice, si godono alcuni giorni di vacanza nella splendida Siracusa. Mare blu, sole rovente, cibo appetitoso, gente cordiale. Cosa chiedere di più?
Nulla, soprattutto se si proviene da una Milano frenetica attenta solo al lavoro, alla puntualità, al successo a ogni costo, all’apparenza. Una Milano in cui Angela non si trova, non si riconosce più, grazie anche alla presenza di un fidanzato, Alberto, uomo in carriera, che ormai le sta stretto, ma non trova il coraggio di dirlo.
Ma il giorno precedente il ritorno a casa, accade un fatto drammatico che sconvolgerà la vita di Angela. E non solo la sua. Beatrice si allontana per un fantomatico incontro con un ex fidanzato e scompare. Sgomento e successivo allarme.
A occuparsi di questa sparizione è il maresciallo Alfonso Vitanza, affascinante carabiniere che prende a cuore la faccenda, e che poco dopo comunica la triste notizia: Beatrice è stata trovata assassinata in una tonnara abbandonata.
Ha inizio qui un incubo che comprenderà altre morti – non voglio anticipare nulla – e che porterà Angela a subire un vero e proprio attacco mediatico, tale da rovinarle la vita e da comprometterle quella lavorativa. Per il mondo è lei la colpevole.

Ogni giorno assistiamo, da lettori o spettatori o da semplici frequentatori del web, a vere e proprie campagne diffamatorie, basate magari sul nulla, ma che riescono a distruggere la vita delle persone. Gli odiatori seriali sono sempre in agguato e, in certe situazioni, tutti diventano esperti di tutto, pronti a esprimere giudizi, ignari dei danni che possono provocare.
Ma Angela non si arrende. Forte delle poche persone fidate che le sono rimaste, procede in forma parallela a indagare, correndo anche dei rischi notevoli, e incappando nel disappunto degli inquirenti, preoccupati per la sua incolumità. Certo, perché l’assassino (o gli assassini) sono sempre più vicini, Angela lo percepisce; si sente seguita, controllata, minacciata.
Tra sorprese varie, agende dimenticate piene di sigle e iniziali misteriose, depliant di agenzie immobiliari, valigette (presumibilmente) piene di soldi, persone che non erano quelle che apparivano, si procede verso il finale. Finale a sorpresa, come è giusto che sia in ogni buon giallo degno di tale nome.

Che dire? Belle descrizioni della parentesi siciliana, con i paesaggi incantevoli di Ortigia, dei dintorni di Siracusa; con il sapore dei suoi cibi – arancini appena fritti per tutti! Con il calore del sole e della cordialità tipica del Sud che contrastano con l’atmosfera milanese, qui narrata nel suo aspetto più negativo. È cosa nota che se in un primo tempo la frenesia di Milano, in tutte le sue sfumature, possa affascinare, in seguito cominci a mostrare qualche “crepa”. Almeno, per alcune persone. Per Angela è così.
La storia è ricca di momenti di suspence e, soprattutto, di scoperte sorprendenti che sono il “sale” di un giallo. L’autrice non manca di scavare anche nell’animo della protagonista, mettendone in evidenza le paure, i dubbi, i rimpianti, i sentimenti nascenti.
Commovente il rapporto con la madre, che la donna ha sempre sentito distaccata e che, grazie a questa dolorosa vicenda, riscoprirà con gioia.
Per concludere: giallo moderno, piacevolissimo, con ambientazione suggestiva, che invita senz’altro a scoprire al più presto gli altri romanzi della Di Guardo.

Rosy Volta


La scrittrice:
Marina Di Guardo, di origini siciliane ma cremonese di adozione, ha lavorato molti anni nella moda prima di dedicarsi alla scrittura. Tra i suoi libri: L’inganno della seduzione (Nulla Die 2012), Non mi spezzi le ali (Nulla Die 2014), Bambole gemelle (Feltrinelli), Com’è giusto che sia (Mondadori  2017) e La memoria dei corpi (Mondadori  2019).