Editore Otto Edizioni
Anno 2026
Genere Thriller psicologico
448 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Cristina Cigognini
Quante volte, sedendovi su un mezzo pubblico, vi è capitato di curiosare verso chi, vicino a voi, apre un pc o legge un libro e voi, stortando il collo, cercate di capire cosa stia scrivendo o il titolo del romanzo che ha tra le mani?
Chi di voi non ha cercato di andare oltre, magari cercando dati che il vostro ignaro vicino sta condividendo, forse lo stesso nome, su Google o sui canali social?
Forse succede più volte di quante ce ne immaginiamo, perché ormai il mondo virtuale sta sempre più impossessandosi del mondo reale.
Tutto passa attraverso internet, ogni nostro dato viaggia nel web: le nostre foto, i nostri pensieri, senza pensare che chi li legge non ha sempre buone intenzioni…
Comincia così il romanzo di Andrew Hughes, pubblicato da Otto Edizioni, La sparizione di Emma Harte in libreria dal 1 aprile: una ragazza scompare, se ne parla dappertutto. Il suo nome scala le classifiche dei trend di Dublino su Twitter, fioccano le risposte e i like. Di lei il presunto fidanzato Tommy diceva che aveva un distaccamento dalla realtà, soffriva di allucinazione, confusionaria, paranoica, soffriva di disturbi cognitivi. Peccato che anche il suo presunto fidanzato è introvabile.
La narrazione avviene in prima persona, attraverso la voce di James Lyster, archivista nella National Llibrary of Ireland. Un uomo qualunque, tranquillo e non particolarmente brillante. Ex fidanzato di Sarah, con la quale ha interrotto la relazione. Lei voleva passare un anno all’estero e su Instagram girano le immagini della ragazza dei vari Paesi che sta visitando.
Dopo aver commentato con un tweet in un dibattito su Emma Harte, fioccano molteplici post che rendono James più popolare di quanto forse avrebbe voluto.
Lentamente si scopre che Lyster non è proprio quell’uomo pacifico che vorrebbe far credere, ma fino a che punto è coinvolto nella sparizione della ragazza?
Non uscire da sola perché potresti essere aggredita, attenta a come ti vesti, non bere troppo. Se insegniamo alle ragazze ad autocensurarsi invece di insegnare ai ragazzi a non attaccare le donne, le cose non cambieranno mai.
Interessante questo romanzo, influenzato (e mai termine fu più azzeccato) dalla società di oggi, immersa in una narrazione che deve tenere conto di quanto la virtualità sia entrata a gamba tesa nelle vite di tutti noi. Ogni immagine, ogni frase, ogni foto, possono mettere a disposizione degli altri i nostri fatti privati, che per assurdo cerchiamo a tutti i costi di proteggere. Un ossimoro, una privacy ostentata a disposizione di sconosciuti.
Il protagonista creato da Hughes è indecifrabile e la trama è costruita in modo da lasciare il lettore a tratti confuso, almeno fino a metà del romanzo. Dov’è finita Emma? Perché Sarah lo ha lasciato? Lyster è dalla parte dei buoni o dei cattivi?
A un certo punto, si apre il cielo lanciando sprazzi di luce alla mente del lettore e tutto ha una sua spiegazione, ogni cosa trova la collocazione giusta come un mosaico. E tutti i pezzi trovano il loro posto.
Ho apprezzato la caratterizzazione psicologica dei personaggi, il loro muoversi all’interno della trama mantenendo un alone di mistero, il brancolare della polizia, l’insinuarsi del dubbio tra le pieghe di poche certezze, la suspense che è proseguita fino alla fine del romanzo, il monito a diffidare del virtuale, ma alle volte anche delle persone in carne e ossa.
Consigliato a chi ama gli intrecci complessi e i finali non scontati, ma anche a chi piace improvvisarsi investigatore.
Infine, un complimento a Otto Edizioni, che ha inserito anche la biografia della traduttrice, Cristina Cigognini, insieme a quella dell’autore, dandole il giusto spazio per la realizzazione di questo libro. Spero che in tanti seguiranno questo esempio.
Cecilia Lavopa
Lo scrittore:
Andrew Hughes è nato nella contea di Wexford, in Irlanda. Scrittore, archivista e storico, il suo primo libro, Lives Less Ordinary, raccontava la storia di Fitzwilliam Square, a Dublino, un luogo d’incontro molto popolare della città. Il suo romanzo d’esordio, The Convictions of John Delahunt, è stato selezionato per il Crime Book of the Year agli Irish Book Awards. Il suo secondo romanzo,The Coroner’s Daughter, è stato scelto per il One Dublin One Book 2023. La sparizione di Emma Harte è il suo primo romanzo tradotto in italiano.












