Fiammetta Murino Rossi – L’istitutrice di Birkhall Manor

142

Editore Morellini / Collana Giallonero
Anno 2026
Genere Thriller storico
258 pagine – brossura e ebook


Nel cuore della brughiera inglese del 1864, dove i segreti si nascondono tra le rose selvatiche, un’istitutrice, Elisabeth Seville, dai modi e dal passato poco convenzionali arriva a Birkhall Manor per prendersi cura di Tiffany, una bambina paralizzata e traumatizzata dalla morte dei suoi genitori in un misterioso incidente.
La tenuta del Lincolnshire nasconde ombre inquietanti, mentre Felicia Beaufort, dama di compagnia, controlla ogni aspetto della vita della piccola con rimedi che sembrano più veleni che medicine e la sua “maniacale” devozione alla famiglia Parker sembra nascondere qualcosa di molto oscuro.

Elisabeth scopre presto che dietro la facciata di rispettabilità si celano inganni, manipolazioni e una rete di menzogne che tengono prigioniera l’anima di Tiffany. Ma quando l’istitutrice inizia a scavare nel passato della famiglia Parker, scopre che l’incidente che ha ucciso i genitori di Tiffany nasconde una verità agghiacciante.
L’istitutrice di Birkhall Manor è un romanzo gotico storico-psicologico che richiama, per la sua ambientazione e non solo, la grande tradizione vittoriana.
Il maniero di Birkhall dove ogni stanza sembra custodire un segreto e ogni abitante appare prigioniero del proprio ruolo, è un vero e proprio personaggio a tutto tondo e a sé stante. Fa da sfondo al mistero e lo ingloba in esso.

In questo scenario, la brughiera, la natura selvaggia, tra l’altro molto ben descritta, appare una landa ora selvaggia, ora immensa e ribelle che incarna i sentimenti e i tormenti interiori, non solo, della protagonista Elisabeth ma anche degli altri personaggi come vuole la tradizione del romanzo dell’Ottocento da Jane Austen alle sorelle Bronte di cui in quest’opera si percepisce l’intenso “profumo”.
Il romanzo di Fiammetta Murino Rossi intreccia suspence psicologica, atmosfere vittoriane e denuncia sociale in una storia di redenzione e resilienza femminile. Infatti, i personaggi principali e più complessi sono donne.

L’autrice costruisce un thriller che esplora i temi del trauma infantile, dei segreti familiari e della lotta tra il bene e il male e del riscatto personale e sociale da un passato difficile, doloroso e molto ingombrante.
La narrazione lineare e scorrevole alterna momenti di intensa tensione psicologica a scene di profonda umanità e commozione.
Ma ciò che rende il romanzo ancora più interessante è il modo in cui gli elementi classici vengono utilizzati per costruire un clima di tensione costante e crescente, fatto più di “non detto”, silenzi e sospetti che di colpi di scena immediati.
Tutti i personaggi sono davvero ben costruiti e caratterizzati e la loro particolareggiata descrizione fisica non fa altro che riflettere i tratti caratteriali degli stessi.
L’aspetto elegante e altero della donna, il volto affilato senza nemmeno una traccia di rughe e lo sguardo pungente, indicavano una volontà ferrea.

Il personaggio di Elisabeth diventa progressivamente l’unico elemento fuori posto rispetto agli altri personaggi, colei che mette in discussione ciò che gli altri danno per scontato. Il suo percorso è quella dell’estranea che entra in una famiglia e, giorno dopo giorno, scopre che l’equilibrio apparente e precario nasconde, in realtà, manipolazioni, menzogne e segreti.
Donna forte e fragile nello stesso tempo che si ritrova nuovamente a fare i conti con il proprio passato, con i suoi fantasmi, le sue paure, il suo desiderio di essere accolta e amata come non lo è mai stata nella sua vita.
A causa o grazie al suo passato Elisabeth si rivede e si identifica disperatamente nell’altro personaggio principale del romanzo: Tiffany.
Le sembrò quasi di palpare la disperazione di Tiffany. Tanto simile a lei…così piena di paura. E di odio.
Automaticamente abbassò lo sguardo sui polsi. Le cicatrici erano ancora lì, sottili e vive. La sua mente non riuscì a scacciare i ricordi dolorosi che mai come in quei giorni, reclamavano attenzione.
Tiffany fragile e silenziosa ma anche isterica e aggressiva, diventa il centro emotivo dell’opera. Più che una semplice vittima, la giovane Parker, rappresenta il nodo attorno al quale si avvolgono tutti i segreti della casa. Il suo profondo trauma diventa da una parte il simbolo di un passato che qualcuno ha deciso di cancellare e che nessuno deve ricordare e dall’altra simbolo di riscatto per cui lottando contro le proprie paure, affrontando la verità si possa ritornare alla vita e alla vita piena.
Perché la paura non ti fa vivere, ti toglie il respiro a tal punto da farti dubitare della realtà. E se non te ne liberi, ti costruirai una prigione peggiore di tutte le prigioni del mondo. Ecco perché voglio che tu ti ricordi il passato, tutto ciò che accadde in quella malefica giornata di cui nessuno vuole parlare.

Se c’è un filo conduttore prioritario in questo romanzo è sicuramente il “passato”. Il passato che ogni essere umano porta con sé, lo stesso con cui bisogna confrontarsi se non si vuole rimanere imprigionati in esso. La verità è che, molto spesso, sappiamo diventare gli aguzzini di noi stessi e non c’è giudice più feroce della nostra coscienza.
In quest’opera ogni personaggio ha, ovviamente, un passato con cui fare i conti o da mettere a tacere oppure da nascondere.
Ma solo se lo si affronta con pazienza, umiltà e coraggio si riesce a “crescere” e a dar vita a una nuova persona: diversa, forse, migliore ma soprattutto libera, libera di poter essere veramente se stessa senza sensi di colpa e catene di nessun genere.
Penso sia questo il messaggio più forte e arricchente che l’autrice ha desiderato trasmettere ai suoi lettori. E a noi, lettori, non spetta altro che raccogliere e fare nostra questa “eredità”.

Benedetta Borghi


La scrittrice:
Fiammetta M. Rossi, Roma 1972. Dopo aver trascorso l’infanzia in Sud Africa torna in Italia e si laurea in Economia e Commercio. Attualmente vive a Vigevano, ha tenuto per diversi anni una rubrica radiofonica dedicata ai libri per DeejayFoxRadio, è stata articolista per il MassaCarraraNews. Oggi lavora come editor freelance e insegna Scrittura Creativa nelle scuole. Ha pubblicato diversi racconti d’appendice con il Giallo Mondadori e per la collana Delitti di Lago di Morellini. Ha pubblicato una raccolta di favole: Ancora nonna! (Kimerik 2014), e i romanzi per ragazzi: La strana bottega del signor Balaji (Leucotea 2018), Breinen e il segreto della Fonte (Il seme bianco, 2019). Con Delos Digital Editore ha già pubblicato 200 ORE (vincitore del concorso Milano International 2023) e Il fantasma del cambusiere (menzione d’onore al festival Garfagnana in Giallo, 2023