Editore Edizioni Le Assassine
Anno 2026
Genere Thriller psicologico
181 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Barbara Monteverdi
“La signorina Allison lanciò uno sguardo al di sopra della tavola da pranzo alla signorina Withers, che aveva intenzione di uccidere alle venti e quarantacinque di quella stessa sera, e disse: – Vuole del sale? “
È curioso, come in questa piccola frase ci sia qualcosa di agghiacciante, forse la calma con cui è narrata, come se tutto fosse già stato deciso, quasi con serenità. Eppure è una serenità apparente, perchè dietro a queste poche parole c’è un mondo di travagli, rovelli mentali, momenti, soprattutto, di pura disperazione.
Ma andiamo con ordine.
Questo giallo Vintage, pubblicato in riedizione nel 2026, risale addirittura al 1953, e fa parte di quel genere chiamato Domestic Thriller, cioè storia che si svolge quasi esclusivamente in un ambiente domestico. Molti ne sono stati scritti negli anni successivi, ma questo brilla di luce nuova ed originale.
Apparentemente semplice, come storia, è caratterizzato da un crescendo sottile ma inesorabile di angoscia che accompagna il lettore fino al finale sorprendente, seppure forse un po’ prevedibile. Ma glielo perdoniamo.
È la storia di una tranquilla zitella di mezza età, la signorina Allison, dalla vita monotona, dedita alla cura dei familiari ora defunti; impiegata modello di un capufficio pieno di pretese. La donna finalmente giunge a realizzare il sogno della sua vita (che credo sia di molti!): diventare proprietaria di una graziosa casetta e arredarla secondo i suoi gusti.
La parte del romanzo dedicata alla ricerca degli arredi, dei dettagli, è serena e quasi commovente: la gioia di trovare il giusto divano, i tessuti, la stampa da appendere ci accompagnano nella lettura. Ma la sua gioia è di breve durata.
Appena ha iniziato a godersi il suo nido tanto sognato, un giorno bussa alla porta una donna, tale signorina Withers, che in modo quasi impercettibile riesce a entrare in casa. Neppure il lettore riesce a rendersi conto del modo ma, quasi come in una stregoneria, la gentile padrona di casa si trova a dover ospitare (pensa, per poco) l’intrusa.
Così, ora dopo ora, giorno dopo giorno, l’ospite si insinua nelle sue abitudini, in modo amichevole, a cui sarebbe maleducazione – pensa la signorina Allison – ribattere. Ma in breve tempo la timida donna si ritrova a mangiare cibi non richiesti, a trovare mobili spostati o eliminati; il momento peggiore è la misteriosa sparizione dell’amata cagnolina Dora. Ovviamente la melliflua signorina Withers non ne sa nulla!
Ogni giorno una nuova spiacevole sorpresa; ogni giorno un piccolo sopruso in più, ma così ben mascherato , che diventa difficile contestarlo. Addirittura , quando la donna decide di denunciare questa “ invasione di campo”, non viene creduta dalle autorità e la sua disperazione cresce di conseguenza.
E qui scatta la folle idea, citata nella frase iniziale; c’è ormai un solo modo di liberarsi della sgradevole manipolatrice: ucciderla!
Ma non è facile, per una persona normale, uccidere, e qui non si parla di remore mentali o simili: bisogna trovare il modo giusto, la tecnica, per raggiungere lo scopo e possibilmente non essere scoperti!
Dopo una profonda e attenta lettura di molti gialli, forse suggeritori di qualche idea geniale, la signorina Allison concepisce il suo piano.
E qui mi fermo, lasciando ai lettori le sorprese dell’ultima parte della storia.
Sembra impossibile come una vicenda che si svolge quasi esclusivamente in poche stanze riesca a suscitare così tanta ansia in chi legge. Eppure sta proprio qui la bravura: nelle sfumature dei vari momenti, negli stati d’animo della protagonista principale – che diventano i nostri.
Ci ritroviamo, almeno per me è stato così, a odiare la malefica signorina Withers, a suggerire parole e gesti per liberarsi di lei; ad assistere impotenti al progressivo disastro, e conseguente disperazione della timida zitella. Naturalmente, visto che stiamo dalla parte degli oppressi, diventiamo tutti potenziali assassini o, almeno, ci auguriamo che la povera signorina trovi il giusto metodo! Se è vero che in guerra e in amore tutto è lecito – è un adagio popolare – qui siamo in una condizione di oppressione tale che possiamo aggiungere al detto anche questa voce. Ottima storia, perciò, che si legge veramente tutta d’un fiato, perchè è necessario arrivare a sapere se giusta vendetta è stata fatta.
Scelta felice, quella della casa Editrice Le Assassine, la riproposta di questo bel romanzo.
Rosy Volta
La scrittrice:
Nedra Tyre è nata nel 1912 in Georgia ed è morta nel 1990 in Virginia. Laureatasi alla Emory University, nel-la vita ha svolto diversi lavori: assistente sociale, libraia, impiegata e copywriter pubblicitaria. Le sue prime storie risalgono agli anni Quaranta del secolo scorso. Nel 1952 pubblica il suo primo romanzo giallo, seguito da altri cinque, ma poi preferisce ritornare ai racconti che pubblica su riviste come Ellery Queen’s and Alfred Hitchcock’s Mystery Magazines.












