Gian Andrea Cerone – L’incertezza del domani

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Editore Guanda / Collana Guanda Noir
Anno 2026
Genere Giallo/Noir
320 pagine – brossura e ebook


Il mondo dei social, dei blogger, dei complotti, dei segreti che corrono nelle pieghe più nascoste del web ma anche in superficie dove sguazzano famelici leoni e leonesse da tastiera, approfittatori, sanguisughe disposte a tutto per poter condividere notizie rumorose e scandali potenziali.
Ma anche strade battute avanti e indietro, in lungo e in largo, passeggiate per schiarire i pensieri e per conoscere segreti domestici, quotidiani, abitudini familiari.
Il quinto episodio con protagonisti il commissario Mario Mandelli, l’ispettore Casalegno e la loro squadra dell’UACV (Unità di Analisi del Crimine Violento), qui più che mai unita come una famiglia, un corpo unico che vibra all’unisono, ritorna ad essere un noir prettamente milanese, con la solita velocità di accadimenti e vicende personali, la ricchezza dei colpi di scena e il sussurro di momenti intimi e struggenti.

L’incertezza del domani anticipa chiaramente già dalla copertina quanto Milano, le sue relazioni sociali, il suo passato e il suo presente, sia protagonista del romanzo, con l’immagine di una delle torri del Bosco Verticale, indiscutibilmente uno dei punti più iconici della città, dove nell’immaginario ventisettesimo piano avviene un efferato duplice omicidio, che scuote anche il mondo dei social media visto che viene trasmesso in rete, a firma di un misterioso assassino soprannominato “il Regista”.
Ma non è l’unico pericolo per Mandelli e soci, c’è un’ombra che segue da vicino, sempre più vicino, il commissario, un misterioso personaggio che si fa chiamare “l’Aracnide”, che con inesorabile pazienza sta tessendo una ragnatela attorno a lui sempre più fitta e pericolosa.
Una tensione che cresce di pagina in pagina, che ci tocca molto da vicino perché temiamo qualcosa di brutto e irreversibile possa capitare ai protagonisti, ai quali da anni siamo particolarmente affezionati. Anche perché non è certo finito qui l’elenco dei pericoli, a cui vanno aggiunti i sempre ineffabili servizi segreti, doppiogiochisti, vecchi nemici della mala, antagonisti digitali, avversari di precedenti indagini…
Dalle tecnologie più avanzate ai rapporti personali più tradizionali della vecchia malavita, l’attenzione ad ogni dettaglio è massima.

Un rinnovato riconoscimento alla bravura di Gian Andrea Cerone, alla sicurezza della sua scrittura, alla maturità dei suoi libri e delle riflessioni che si portano dietro, all’essere contemporaneo alle sfumature della società in cui viviamo, alla capacità di organizzare come una squadra che punta dritta e compatta verso un obiettivo comune i suoi protagonisti, ognuno con la propria provenienza e particolarità, con il proprio passato e con differenti stili di vita, ma, nel momento del bisogno, capaci di essere uniti e affrontare le difficoltà non solo come gruppo di lavoro, ma attraverso la forza dei sentimenti, la fragilità che diventa ragione per non mollare. E per i lettori… un bonus: tanto spazio e tanta avventura per due tra i protagonisti più amati ma di cui sapevamo meno!

Mauro Cremon


Lo scrittore:
Gian Andrea Cerone, savonese classe 1964, milanese d’adozione, ha una lunga esperienza nell’ambito della comunicazione, dell’editoria tradizionale, televisiva e digitale. Tra i numerosi incarichi svolti, è stato responsabile delle relazioni istituzionali presso il ministero dello Sviluppo Economico e presso EXPO 2015. Nel 2018 ha fondato la piattaforma editoriale di podcast Storielibere. Dal 2022 pubblica con Guanda i romanzi della serie che vede in azione la squadra investigativa dell’Unità di Analisi del Crimine Violento di Milano: Le notti senza sonno, Il trattamento del silenzio (entrambi finalisti al Premio Scerbanenco e vincitori del Premio Franco Fedeli dedicato alla narrativa poliziesca), Le conseguenze del male, La curva dell’oblio e L’incertezza del domani.