Guglielmo Stocco – Il terrore della mano nera. Giuseppe Petrosino

1187

Editore Homo Scrivens / Collana Edgar
Anno 2021
Genere Saggistica
210 pagine – brossura
Curatore Aldo Putignano


L’editore Homo Scrivens compie un’opera preziosa. Quella di ridare visibilità a una storia che annida nel nostro passato. Quella di riportare sugli scaffali delle librerie un romanzo che era stato pubblicato solo nel 1912 per la Società Editrice Milanese. Lo inserisce nella collana Edgar, dedicata ai libri introvabili, alle grandi narrazioni e ai personaggi letterari. Arricchisce il testo con un’introduzione di Aldo Putignano, direttore di collana, in cui ci descrive la figura di Petrosino e con un’appendice in cui si ripercorre il cammino del personaggio attraverso i diversi fascicoli e pubblicazioni varie. Ma chi era Giuseppe Petrosino?

“Ci sono persone in cui il confine fra storia e leggenda si rivela, negli anni, sempre più labile: fra questi, senz’altro, Giuseppe (Joe) Petrosino, uomo del popolo, perfetto esempio di self made man, divenuto acerrimo nemico della più potente organizzazione criminale di New York, la Mano Nera, fin quando il suo brutale omicidio a Palermo, il 12 marzo 1909, ha abbattuto ogni resistenza consegnando la sua storia al mito.”

Giuseppe Michele Pasquale Petrosino nacque a Padula, in provincia di Salerno il 30 agosto del 1860. Nel 1873 l’intera famiglia attraverso un lungo viaggio emigrò negli Stati Uniti stabilendosi nella città di New York dove il piccolo Petrosino frequentò anche le elementari a dimostrazione che le loro condizioni di vita non era così disagiate e prossime alla povertà.
Il giovane Petrosino aprì poi un chiosco dove vendeva giornali e lucidava scarpe. In seguito al conferimento della cittadinanza americana, per un breve periodo fu agente di cambio fino a che non fu assunto come netturbino presso il comune della città.
Nel 1983 entrò in polizia e nel 1985 fu promosso sergent-detective iniziando una carriera in cui metterà al centro dei propri obiettivi la lotta alla mafia che andava infangando le strade di New York.

“New York può veramente essere considerata come una città divisa in mostruosi piani. Uno è quello delle tenebre, il piano sotterraneo, l’altro è il normale livello del suolo, l’ultimo infine è quello aereo. In ognuna di queste tre parti si svolge una vita a sé, con abitudini e metodi speciali che non hanno nessuna rassomiglianza con i piani contigui.”

“Il terrore della mano nera. Giuseppe Petrosino” di Guglielmo Stocco narra alcune vicende in cui il poliziotto s’impegna nella lotta alla malavita, tra i bassifondi della città, inseguendo delinquenti tra scontri e imboscate, sprezzante del pericolo, ansioso di consegnare ogni criminale alla giustizia. Una lettura veramente interessante e piacevole, dal sapore antico, nei toni epici in cui si inseriscono tralci di articoli dei media di quel periodo. Un personaggio che è stato una persona reale attorno al quale storia e leggenda si mescolano in una narrazione affascinante che spinge il lettore ad andare alla ricerca di notizie e curiosità di questo uomo.

Federica Politi


Lo scrittore:
Guglielmo Stocco (Treviso, 1886 – 1932) è stato uno scrittore italiano. Autore di romanzi fantastico-avventurosi sulle orme di Emilio Salgari, molte delle opere di Stocco rientrano nella prima fantascienza italiana. Scritto nel 1912 da Guglielmo Stocco, direttore della rivista “L’Avventuroso”, Petrosino, considerato da alcuni lo “Sherlock Holmes italiano” per i suoi metodi pioneristici, è stato più volte ripreso dal grande schermo, come nella recente fiction Rai con Giuseppe Fiorello, è in uscita il film con Leonardo Di Caprio a lui dedicato.