Editore Newton Compton
Anno 2024
Genere Thriller
288 pagine – brossura e ebook
Tanti libri raccontano storie nere, molte anche parecchio sanguinose, però poi, nel corso della lettura, fa capolino una speranza, una luce, un tentativo di confinare l’orrore in una parentesi per conciliare il ritorno alla vita reale, alla normalità. Poi ci sono libri in cui, per quanto la si cerchi, la si desideri, questa luce non arriva. “Luna rosso sangue” di Antonio Lanzetta, Newton Compton Editori, appartiene a questa seconda categoria.
È la storia di due ragazzi, Pietro e Toni Casale, che smettono di essere bambini in un giorno d’estate negli anni ’90, quando scoprono il corpo del loro padre, morto nel giardino di casa. Ebbene, da quel momento, inevitabilmente, le loro vite cambiano, ma non sarà solo quest’evento a segnarli nel profondo.
Nell’estate del ’94 una ragazza viene trovata morta sul fondo di un burrone, ai piedi di una montagna, lì nel loro paese del Cilento. È Bianca, la sorella della loro amica Rosa, e la sua morte ha qualcosa di strano: tutti cercano di farla passare per suicidio, ma strane ombre incombono su un fatto già di per sé così triste e sconvolgente. Trent’anni dopo, in una notte di un’altra estate, una telefonata scuote gli animi anestetizzati dei due fratelli Casale: Luisa, la figlia di Rosa, è scomparsa. Indagando parallelamente alla polizia, Pietro e Toni scoprono sempre più elementi che riportano a galla un passato sopito, ma mai archiviato. Perché sì, per quanto cerchi di passare oltre, di andare avanti, da certe cose non puoi riprenderti, non puoi dimenticare… e quando ti si ripresentano davanti non puoi proprio ignorare i segnali.
“Luna rosso sangue” è un noir intenso, oscuro, disturbante, che scava a fondo nel contesto socio-culturale in cui si svolge. Un contesto fortemente intriso di retaggi arcaici, in cui superstizioni e credenze popolari si radicano, condizionano ed intrappolano le vite e spesso nascondono altro: tare familiari, abbandono, crisi, miserie, abusi, devianze, follia. Credenze difficili da estirpare, spesso insinuatesi così in profondità da sfuggire ad uno sguardo inconsapevole o distratto. Credenze, talvolta, persino difficili da comprendere, individuare, incasellare, spiegare. E fa ancora più effetto se le conseguenze reali e tangibili dell’applicazione di certe credenze te le racconta uno che le ha vissute sulla sua pelle: proprio a Pietro Casale è affidato il racconto, a colui che era un bambino nel ’94 e che è qui, ancora oggi, trent’anni dopo, a rivivere – stavolta consapevole e pronto a tutto come non mai – un’altra faccia di quell’orrore.
Non è una storia facile da leggere, questa… figuriamoci da raccontare. Però dà molti spunti di attualità su cui riflettere: quanto – o quanto poco – sono cambiate certe realtà, certe dinamiche, certi ambienti? Quanto si rivelano essere segnati, effettivamente, certi destini? E quanto conosciamo davvero le persone che abbiamo accanto?
Le risposte, fidatevi, sono tutt’altro che scontate.
Rossella Lazzari
Lo scrittore:
Antonio Lanzetta vive a Salerno. Ha iniziato a scrivere romanzi fantasy/young adult, poi ha virato verso il thriller, prima con il racconto breve Nella pioggia, finalista al premio Gran Giallo di Cattolica, e poi con Il buio dentro, tradotto in Francia, Canada e Belgio ed eletto dal «Sunday Times» uno dei cinque migliori thriller stranieri dell’anno. La Newton Compton ha pubblicato L’uomo senza sonno, Delitto in riva al mare e Luna rosso sangue.












