Matteo Strukul – I sette corvi

828

Editore Newton Compton
Anno 2025
Genere Thriller
288 pagine – cartonato e ebook


C’era una volta Rauch, un meraviglioso paese in provincia di Belluno circondato da boschi, pareti rocciose e aguzze cime innevate. Nella sua storia, Rauch ricordava aneddoti legati alla magia, o meglio “leggende di corvi e di streghe, di lunghi inverni e di spettri della neve…” (cit.). Dopo circa cinquecento anni nei boschi di questo bel paesino una donna viene trovata morta. Di per sé un omicidio è sempre un evento tragico straordinario, ma l’arma del cruento delitto è alquanto bizzarro. Infatti, il corpo è stato ritrovato “puntellato” da oltre quattrocento ferite di “becco di corvo” e alla vittima sono stati tolti i bulbi oculari. Difficile credere a corvi assassini eppure… l’omicidio della professoressa Nicla Rossi non sarà l’unico.

Dalla città giungono a Rauch l’ispettrice Zoe Tormen e il dott. Alvise Stella, medico legale. La loro presenza si intreccia con le vite di Riccardo, Anna e Marco, con Rauna e la sua locanda I sette corvi. Rauna è la memoria storica del paese ed è una donna cui non sfugge la potente forza carismatica di Zoe. L’ispettrice infatti è stata chiamata lì proprio in quei luoghi non per risolvere un caso ma per una missione più alta.
La collocazione temporale agli anni Novanta sembra proiettare la vicenda indietro di secoli per l’assenza di tecnologia, eppure sono trascorsi poco più di trent’anni. Cosa che tuttavia ha permesso a Strukul di usare simboli iconici come la Lancia Delta HF Integrale Martini 5, e arricchire l’immaginario con una colonna sonora che se ascoltata durante la lettura, in chi come me ha vissuto quegli anni, provoca una forte emozione.

Non è possibile per me far cogliere, in una recensione, le suggestioni che provoca la lettura di questo romanzo. Non sfugge l’influenza dei grandi maestri dell’horror come Poe, King, du Maurier, Burton e tanti altri di cui sicuramente Matteo Strukul si è nutrito regalando al lettore questo romanzo, che ha il pregio di fondere e contaminare la tradizione con la freschezza della sua scrittura. Da bravo artigiano, l’autore ha studiato ogni singolo aspetto trattato, dai comportamenti dei corvi imperiali alle leggende che uniscono Rauch a questi straordinari animali. L’unica cosa che posso aggiungere è un consiglio al lettore: ascoltare la play list durante la lettura, presente nelle pagine finali del romanzo, una delle piccole e delicate accortezza dell’autore verso il lettore.

Luciana Fredella


Lo scrittore:
Matteo Strukul è nato a Padova nel 1973. È laureato in Giurisprudenza, dottore di ricerca in Diritto europeo e già membro della Historical Novel Society. Le sue opere sono in corso di pubblicazione in quaranta Paesi e opzionate per il cinema. Per la Newton Compton ha esordito con la saga sui Medici, che comprende Una dinastia al potere (vincitore del Premio Bancarella 2017), Un uomo al potere, Una regina al potere e Decadenza di una famiglia. Successivamente ha pubblicato Inquisizione Michelangelo, Le sette dinastie, La corona del potere, Dante enigma, Il cimitero di Venezia, Il ponte dei delitti di Venezia, Tre insoliti delitti, La cripta di Venezia e I sette corvi. Per saperne di più su di lui: matteostrukul.com