Cristina Rava – Strano, molto strano

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Editore Rizzoli / Collana Nero Rizzoli
Anno 2026
Genere Giallo/Noir
384 pagine – brossura e ebook


Cristina Rava è tornata, per la gioia dei suoi lettori.
Ma, attenzione, non con i suoi personaggi soliti che abbiamo imparato negli anni ad amare, a ridere per le loro battute, a soffrire con loro, quando soffrivano…
Ardelia e Rebaudengo, rispettivamente medico legale e poliziotto in pensione, non ci hanno abbandonati del tutto – almeno, si spera – ma sono solo in temporaneo riposo.
Allora andiamo a conoscere una nuova protagonista delle sue storie, sempre ambientate prevalentemente in Liguria, talvolta in Piemonte; questa si svolge nel bellissimo borgo di Cervo.

Qui, in un piccolo paradiso, si trova un agriturismo il cui nome è già tutto un programma, “La fattoria dei Profumi”, gestita da un giovanotto di buona volontà e di bei progetti, Marco Gazzano. Un giorno arriva nell’agriturismo una sua zia triestina poco conosciuta, Emma Belgrado, poliziotta in temporanea pausa, dal passato piuttosto misterioso.
Personaggio dai troppi segreti che incuriosisce subito i lettori, e pure il personale dell’agriturismo.
Non ci è dato sapere molto di lei: sicuramente la crisi ha a che fare con un amore (finito? Scomparso? Come? Perché?), ma pure col lavoro. Però il mistero accresce la curiosità..
Sappiamo soltanto che Emma deve riposare, ricaricare le batterie.
Ma la ricarica dura poco: un ospite della struttura viene trovato morto: Michelangelo Merisi (niente a che fare col Caravaggio), agente immobiliare, fresco sposo, sparito nel nulla con grande sconforto della sposina, era invece stato ucciso!
E qui la nostra Emma sente un…pizzicore e si mette in moto. Perché, come dice lei, uno sbirro è uno sbirro sempre e non perde mai il vizio!

Nella sua indagine entrano vari personaggi che le saranno anche di aiuto: soprattutto le due cameriere tuttofare dell’agriturismo, simpatiche pettegole, che ascoltano ogni discorso e vedono tutto; ma il loro è solo un peccato veniale, specie se può aiutare a dipanare delle matasse.
Poi c’è la cuoca, l’aiutante bengalese dal nome impronunciabile, un microcosmo laborioso, che si muove su due fronti: la gestione della struttura turistica e la scoperta dei dettagli utili all’inchiesta. Una storia che trabocca simpatia.

Pare strano parlando di un noir, ma anche se la morte fa capolino più di una volta il tutto è narrato in modo arguto, piacevolissimo e smorza i toni “neri”.
Tanti segreti verranno a galla, sorprese a non finire: più di una persona non è come sembrava, e man mano sarà necessario resettare e vedere i fatti da un altro punto di vista. Nel frattempo nascono simpatie, amicizie, affetti; la vita scorre ugualmente nonostante l’ombra nera della morte sia calata sui nostri protagonisti.
“I profumi “ della fattoria, timo, rosmarino, elicriso ci inondano le narici, come se fossimo là, trasmettono benessere e attenuano le tristezze per l’accaduto.
Marco e la zia imparano a conoscersi, ad apprezzarsi, a farsi qualche timida confidenza: il finale stesso della storia ci fa ipotizzare che ci sarà un seguito. Perché, se Emma decidesse di rimanere, magari le si presenterà qualche altro caso da risolvere! Ma tutto è incerto, aspettiamo sorprese.

Per concludere: un piacevolissimo noir, non cruento, tutto pervaso da una vena simpatica, che dona leggerezza agli eventi e rende la lettura molto gradevole.
Promossa ancora una volta, Cristina Rava.
PS. Non abbandonare però Ardelia e Rebaudengo, please!

Rosy Volta


La scrittrice:
Cristina Rava è autrice della serie del commissario Rebaudengo e del medico legale Ardelia Spinola. Per Nero Rizzoli ha pubblicato Di punto in bianco (2019), I segreti del professore (2020), Il pozzo della discordia (2021), Il Tessitore (2022), Il sale sulla ferita (2023), tutti disponibili in Bur, e Dalla parte del ragno (2024).