Patricia Highsmith – I due volti di gennaio

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Editore La nave di Teseo / Collana I delfini Bestseller
Anno 2021
Genere Thriller
360 pagine – brossura e epub
Traduzione di Vincenzo Vega


Guarda dove ti può portare un rapporto non risolto con tuo padre!
Se hai visto il celebre film Il talento di mister Ripley del 1999 (regia di Anthony Minghella), tratto da un romanzo della stessa Patricia Highsmith, che ha preso una valanga di premi e nomination (persino Fiorello, Ivano Marescotti e Sergio Rubini hanno ricevuto la nomination al Nastro d’argento del 2000 come migliori attori non protagonisti!) riuscirai a dare un volto ai personaggi principali di questo romanzo.
Rydal potrebbe essere interpretato da Matt Damon (anche se dovrebbe tingersi i capelli di nero) e Chester è compatibile, di nuovo, con Jude Law, dato che ultimamente Jude lo vediamo ingrassato e barbuto in una celebre pubblicità televisiva.
Il Talento di mister Ripley ha riscosso un grande successo. Alcune recensioni sul web dicono che si tratta di un rarissimo caso in cui il film è meglio del romanzo, che pur tenendo col fiato sospeso, lamenta una scrittura piuttosto piatta.

Che dire invece di questo I due volti di gennaio?
Due parole sulla trama. Due di numero, per non rovinarvi la lettura. Come si diceva in testa è un rapporto irrisolto che scatena gli avvenimenti.
Rydal è uno studente americano figlio di un professore universitario e si trova in Grecia alla ricerca di se stesso. Un giorno vede ad Atene un uomo maturo che assomiglia in modo strabiliante a suo padre: (Chester). Questa somiglianza lo attrae fatalmente.
Segue l’uomo (anche lui e la giovane moglie Colette sono americani in viaggio di piacere in Grecia) e finisce per farsi trascinare insieme con la coppia in una situazione tanto scabrosa quanto pericolosa. Stop. Non diciamo di più, se non che ci scappano almeno due morti…
Il fascino del romanzo non sta nella trama ‘gialla’ che a tratti appare di una certa stranezza, o per meglio dire ingenuità, bensì nella capacità dell’autrice di portarti dentro un mondo colorato e vivo eppure nero nero…
Protagonista l’ambientazione: simile a quella del Talento di mister Ripley, cioè l’Europa degli anni Cinquanta. Il fascino di Atene, i misteri di Creta e del palazzo di Cnosso, Xania con il suo antico porto veneziano e i suoi vicoli, Parigi e le sue luci. Sembra di vederli, gli alberghi di lusso dove Chester e la moglie sono soliti alloggiare, così come le bettole cretesi in cui i tre protagonisti sono costretti infine a rifugiarsi. Questo uno dei valori del romanzo.

Forse si può concordare con i crudeli recensori italiani: la scrittura non è eccelsa, ma siamo ormai assuefatti allo stile anglosassone, così essenziale e pronto per essere tradotto in tutto il mondo, e quindi non ci aspettiamo frasi mirabolanti o lessico originale. Chi scrive troppo bene, di solito, vende poche copie da noi: questa una dura legge dell’editoria moderna.
Ci interessa la storia, vedere ‘questo stupido dove vuole arrivare’ (in effetti Rydal, così come mister Ripley, non ci appare così talentuoso, ma piuttosto cretinetto…) Il suo passato potrebbe anche non essere specchiatissimo: questa Agnes di cui ogni tanto ci parla, l’avrà davvero violentata?
Se vogliamo continuare a cercare difetti, ecco, sembra un po’ di rileggere l’altro (già stracitato) romanzo. Del resto, anche le canzoni di Vasco, Battisti o De André sono tutte un po’ simili tra loro, ma le ascoltiamo lo stesso e ci piacciono. Si chiama ‘stile’. Ogni artista ha il suo e non lo può cambiare.
Quello della Highsmith consiste nel farti rivivere quelle atmosfere patinate, eppure così esotiche per gli americani, dell’Europa che si risolleva dalla guerra. Manciate di dollari che scendono sul Partenone, o in Italia o in Francia, ma con una forte autocritica e con la ricerca di una introspezione che fanno onore all’autrice.
Il talento, oltre al suo Ripley, ce l’ha anche la nostra signora Highsmith, quindi la lettura è consigliata per passare ore di svago e cercare di capire che fine farà lo stupidello Rydal!

Elena e Michela Martignoni


La scrittrice:
Patricia Highsmith è nata a Fort Worth, in Texas, nel 1921; ha trascorso la maggior parte della sua vita in Francia e Svizzera, dove è morta nel 1995. Nel 1955 compare il suo personaggio più famoso, Tom Ripley, protagonista della fortunata serie – Il talento di Mr. Ripley, Il sepolto vivo, L’amico americano, Il ragazzo di Tom Ripley e Ripley sott’acqua – che ha ispirato grandi registi, da Wim Wenders (L’amico americano) a Anthony Minghella (Il talento di Mr. Ripley) a Liliana Cavani (Il gioco di Ripley). Nel 1963 Patricia Highsmith si trasferisce definitivamente in Europa, dove da sempre i suoi libri ricevono un’accoglienza entusiasta. Tra i suoi romanzi e le sue raccolte di racconti, ricordiamo Vicolo cieco, Acque profonde, Gioco per la vita, Quella dolce follia, Il grido della civetta, Urla d’amore, Piccoli racconti di misoginia, Delitti bestiali, Il diario di Edith, La follia delle sirene. Dal romanzo Carol è stato tratto il film di Todd Haynes con Cate Blanchett e Rooney Mara. Tutta la sua opera è in corso di pubblicazione in una nuova edizione presso La nave di Teseo.