Pierre Lemaitre – Il serpente maiuscolo

453

Editore Mondadori / Collana Gialli e thriller
Anno 2022
Genere thriller
252 pagine – brossura e epub
Traduzione di Elena Cappellini


Mathilde Perrin ha sessantatré anni, è vedova e vive a Melun insieme al suo cane dalmata. È una donna piuttosto curata ma ha qualche chilo in più, e una figlia con la quale non va molto d’accordo. Cosa potrebbe mai nascondere una donna così comune? In realtà Mathilde è una assassina su commissione o, per meglio dire, un sicario. Anche uno dei migliori, ad essere precisi.

Adesso che la macchina è ferma, l’aria all’interno dell’abitacolo comincia a essere un po’ viziata, odore di dalmata e di sudore. Ha voglia di una doccia, la farà più tardi. Nello specchietto laterale vede in lontananza un uomo che porta a spasso il cane nel controviale.

Un passato nella Resistenza, dove incontra Henry: grande amore e datore di lavoro. Quello che però Mathilde ancora non ammette a se stessa è che con l’età si fa più fatica a portare avanti un lavoro in cui non si possono avere incertezze e dimenticanze. E lo sa anche Henry che, rendendosi conto delle debolezze della donna, dovrà mettere a punto un piano che ha preparato nei precedenti trenta anni.

Ha l’aria talmente indignata che Vassiliev si chiede con angoscia cosa abbia potuto dire di così offensivo.
″Una foto in tre non è possibile, porta sfortuna. Se lo facessimo, uno dei tre morirebbe!″

Sarà Vassiliev a dover indagare su una serie di morti, una scia di sangue, che seppur non sembra portare a niente potrebbe avere in comune più cose di quel che gli altri pensano. Chi arriverà alla fine della corsa per primo? Una poco simpatica donna in là con l’età o uno strano poliziotto accompagnato dall’uomo che si è occupato della sua istruzione?

Arrivato sugli scaffali delle librerie italiane a Gennaio del 2022, Il serpente maiuscolo è in realtà un romanzo divenuto maggiorenne già molti anni fa. Ambientato nel 1985, è stato scritto proprio in quegli anni ma non ha mai visto la luce fino a che l’autore – che ricordiamo essere Pierre Lemaitre – ha deciso di renderlo pubblico per dare l’addio definitivo alla scena noir, come spiega nella prefazione di quest’opera. Sono passati ormai trentasette anni dal momento in cui questo romanzo ha preso vita eppure la storia e lo stile non sono invecchiati male, anzi.

L’autore lascia poco spazio ai dialoghi per dare voce a una storia completamente descrittiva e facendo capitare ai suoi personaggi le peggiori cose, e di questo ne è ben consapevole. Il serpente maiuscolo è un thriller fuori dalle regole in cui un unico protagonista riesce a reggere da solo l’intero peso del dramma. Il romanzo non è solo omicidi e sangue: Mathilde Perrin è un prototipo di donna che agli occhi degli altri risulta sempre invisibile ma porta con sé le tragedie di una vita ben vissuta e dell’età che avanza. E il suo viaggio è il percorso di una eroina che si nasconde nelle fattezze di un killer.

Un libro appassionato e appassionante in cui si può anche sentire la penna nuova di un autore che doveva ancora diventare un nome nel panorama mondiale ma che, non per questo, tradisce le aspettative del lettore. È in questo libro che io ho ritrovato una spinta alla lettura che era andata perdendosi, e credo che un autore non possa ricevere da me complimento migliore.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Pierre Lemaitre, nato a Parigi, ha insegnato per molti anni letteratura e ora è scrittore e sceneggiatore. Con i suoi romanzi, tutti premiati da critica e pubblico, si è imposto come uno dei grandi nomi della narrativa francese contemporanea.
Le sue opere sono tradotte in più di venti lingue e i diritti sono stati acquistati dal cinema. Mondadori ha pubblicato la serie noir del commissario Verhoeven – Irène, Alex, Camille e Rosy & John – nel 2014 Ci rivediamo lassù, vincitore del Premio Goncourt 2013, nel 2016 Tre giorni e una vita, nel 2018 I colori dell’incendio e nel 2020 Lo specchio delle nostre miserie.